Se Forza Italia non si compatta e la Lega non fa la Lega… la Bonaldi ha già vinto

Se Forza Italia non si compatta e la Lega non fa la Lega… la Bonaldi ha già vinto

Alle elezioni amministrative del 2017, come ben sa il Mastino dell’opposizione Antonio Agazzi (nei giorni scorsi si è incontrato con Chicco Zucchi), in fondo non manca poi così tanto, ergo il centrodestra, se davvero vuol provare a conquistare il Palazzo beh deve iniziare a fare qualcosa di … centrodestra, deve avanzare proposte per così dire … costruttive e governative. Sì perché allo stato attuale, Forza Italia, reduce dal suo congresso cittadino è una forza politica divisa a metà che, salvo una parte, prevalentemente agisce di pancia.

Questo quando per governare servono soprattutto testa, naso, intuito e cuore. Appesa poi la giacca al chiodo il buon Maurizio Borghetti (che tempi quando entusiasmava Alleanza Nazionale, movimento – corrente spento, oggi presente ormai solo sul logo della sua ex sede sociale, ndr), gli eredi della svolta di Fiuggi, sulle rive del fiume Serio, privi di un leader non riescono ad attizzare le folle, così come la Lega Lombarda, una Lega sempre più timida poiché gli echi di Salvini, non sempre giungono nel Granducato del Tortello.

Tra l’altro a Crema fa più presa quell’astuto, più democristiano di De Mita, Barbaro Sognate e Sornione, di Maroni: così il ruolo del Leghista Ruspaiolo lo interpreta assai bene Agazzi. Insomma, per farla breve, o il centrodestra si unisce remando verso destra unito, possibilmente individuando presto un candidato libero, riformista, propositivo veramente spendibile (ah se soltanto Umberto Cabini decidesse di scendere in campo…), altrimenti ecco Stefania Bonaldi risparmierà parecchi soldi facendo una campagna elettorale ridotta ai minimi termini, a specchio su quella dei rivali attualmente in serie difficoltà.

Stefano Mauri

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