Sel presenta un esposto sulla sicurezza e M5s e Ncd insorgono

Sel presenta un esposto sulla sicurezza e M5s e Ncd insorgono

Sel presenta in commissariato un esposto sulla sicurezza che denuncia: “La becera propaganda del centro destra e l’ignavo atteggiamento dei grillini hanno trasmesso il messaggio che esiste un problema di sicurezza legato alla costruzione della musalla; lor signori farebbero bene a smetterla di avvelenare la città basandosi su chissà quali supposizioni (e mai su qualche dato reale!) ed iniziassero a guardare nel cortile di casa loro“.

La risposta non si fa attendere. Un post piccatissimo del capogruppo del Movimento 5 Stelle Alessandro Boldi su Facebook recita:

boldi sel

E il capogruppo di Ncd Laura Zanibelli rilascia un comunicato:

 In merito a quanto ripreso da alcune testate giornalistiche e pubblicato in data odierna, si comunica che l’ NCD si dissocia da affermazioni individuali, che potrebbero destare qualche preoccupazione in singole persone e comunità in relazione a paventate azioni contro la sicurezza degli stessi. Riteniamo ciò non di meno che sia necessario che l’Amministrazione, il Sindaco e la sua Giunta si prodighino in azioni di ascolto verso la cittadinanza tutta, anche quella che manifesta civilmente, senza averlo potuto fare al consiglio comunale aperto, la propria contrarietà o il proprio timore nei confronti della costruzione di un luogo di culto e centro educativo islamico in città, di dimensioni rilevanti, in assenza di intese con istituzioni superiori e delle dovute garanzie rispetto a possibili fenomeni di infiltrazione e di incitazione all’ostilità, come purtroppo avvenuto già nella nostra stessa provincia anche in un passato recente. Rimarchiamo quanto la nostra città si sia da sempre comportata con la massima apertura verso l’integrazione di comunità differenti nei vari campi, sia scolastici che lavorativi che anche religiosi, senza mai negare un luogo di culto neppure alla stessa comunità islamica. Riteniamo essenziale quindi che anche questa Amministrazione riconosca l’anima moderata e operativa dei cittadini cremaschi tutti, della loro apertura, rendendosi disponibile ad incontrarla e ad ascoltarne tutte le ragioni per superare la divisione che ormai questa stessa Amministrazione ha già causato in città sin da quando nell’ormai 2012 ha presentato come dato di fatto l’impegno di identificare un’area aggiuntiva nel PGT per luogo di culto islamico. Allo stesso tempo stigmatizziamo ogni forma di speculazione, compresa quella avanzata e proposta da SEL attraverso la quale si tenta di omologare in un’ unica aggregazione i responsabili di talune infelici espressioni con la maggioranza pacifica dei cremaschi che a vario livello hanno espresso la loro preoccupazione. Non accettiamo lezioni di democrazia dagli esponenti dei partiti che hanno partecipato ai cortei che hanno devastato Cremona lo scorso 24 gennaio.

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