Sentinelle in piedi, nella città giocattolo la protesta è soft

Sentinelle in piedi, nella città giocattolo la protesta è soft

Dalla singolare protesta, decisamente geniale, del trentenne bergamasco vestito da Nazista dell’Illinois durante la manifestazione delle sentinelle in piedi di Bergamo abbiamo detto. Nessuna protesta invece a Crema contro quello che il presidente di Arcigay provinciale Gabriele Piazzoni definisce, “un movimento che sostiene occorra impedire l’approvazione di leggi che cercano di contrastare l’omofobia ed ogni forma di discriminazione contro gli omosessuali perché questo limiterebbe la loro libertà di discriminarli”.

In sessanta circa in piedi in piazza Duomo, ma sul lato meno trafficato dalla vasca del sabato sera, a leggere. Su Facebook sono girate battute geniali, quella del sito satirico Prugna, “sollievo tra le sentinelle al termine delle manifestazioni, non dovranno più leggere un libro fino al prossimo anno”, o quella apparsa sulla pagina di Sel, “sentinella, apri un libro e chiudi la mente”. In effetti il tipo in foto sta leggendo una cosa intitolata tipo Sposati e sii sottomessa.

Quindi la protesta a Crema è affidata solo alle parole del già citato Piazzoni:

“questo movimento è portatore di una profonda carica di violenza e di odio nei confronti delle persone omosessuali che non vengono considerate neppure degne di una legge che le tuteli dall’emarginazione e dalla violenza, ed al contempo, dietro la scusa di difendere la famiglia naturale, si cela la volontà di imporre il proprio modello di famiglia, arrogandosi il diritto di chiedere esplicitamente che le istituzioni pubbliche non riconoscano in alcun modo come parte della società le tante forme familiari che sono prassi comune del nostro tempo in ogni città del nostro paese, dalle madri single alle famiglie di conviventi etero ed omosessuali con e senza figli”.

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