Short Story, pensiero natalizio

Short Story, pensiero natalizio

Siamo dei miserabili piccoli borghesi che quando trasgrediamo lo facciamo più che altro per goliardico egoismo. Come ben sai, a noi il “prossimo” serve più che altro per poterlo fottere, ma sai altrettanto bene che potremmo essere fottuti: come si dice, “avanti il prossimo” e non sai mai quale ruolo ti tocca.

Ora si appropinquano le sacre ricorrenze in ragione delle quali gli esseri umani dovrebbero, almeno per un sol giorno, celebrare la fratellanza. Non è che ci creda molto, però mi sono adeguato. Se c’è la fila alla cassa del supermercato cedo il passo alla signora anziana con l’abete caricato sulle spalle (ma come ben sai, non mollo niente con le donne incinte. Sembra che tutto sia loro dovuto senza mai considerare gli antecedenti: mi raccomando, stai attento. Solo io devo stare attento? E tu dove cazzo eri?!).

Scusa la trasgressione, ma visto che da un paio di millenni ti ricordiamo in culla oppure inchiodato e che in tantissimi ti ritengono el fiϝ de Deu, a te che cazzo ti costa liberarci dai nostri peccati?

Beppe Cerutti

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