Short Story, Praga

Short Story, Praga

Con l’ingenuità del ragazzino che ha scoperto la bomba atomica, me ne andai in Boemia con un’ampolla d’acqua e una manciata di carburo. Ricordo vagamente che tra un bicchiere e l’altro, mi venne concesso il titolo di garzone alchemico entro e fuori  le mura del castello di Hradkany, ospite di Rodolfo II d’Absburg, che aveva scelto come Corte imperiale la città di Praga. Maniero misterioso dove, provenienti dal Vicolo d’Oro, si respiravano vapori che avrebbero dovuto preludere alla costruzione casalinga del nobile metallo, senza successo, ma che aprirono la strada alla moderna chimica.

Scombinato di suo nel Dna, forse per frustrati amplessi pregenitoriali tra consanguinei, mettigli dentro anche quella sconsiderata castigliana di Giovanna la Pazza, il regnante ebbe tuttavia “celesti” intuizioni: a fronte delle sue nere vesti (ricamate in oro) transitarono genialità incomparabili: Tycho Brahe e Keplero, scrutatori del cielo, e l’Arcimboldo, che con frutta e verdura dipinse grottesche sembianze umane.

Entro quelle mura, che mutavano di colore con il giro dell’Astro infuocato, io vissi, “quando gli occhi di tutto il mondo (non) guardavano (più a) Praga”.

Appagata la sete del sapere, c’è da dire che si beveva bene anche fuori delle esoteriche mura, almeno in quantità, e neppure la bieca polizia di regime aveva tanto da ridire sui vagabondi notturni che puzzavano di zolfo (see, zolfo!). Quando dissi al poliziotto che non poteva arrestarmi perché ero reduce da un incontro con l’architetto Petr Parléř, avvenuto poc’anzi sotto il ponte di Carlo IV, dove si era parlato dell’impasto di malta e tuorlo d’uova, mi disse che andava bene ma che se volevo essere accompagnato in albergo e non in caserma dovevo pagare in dollari o in marchi e non in lire italiche.

Cazzo, e tutti gli italiani che sono venuti qui con il loro genio, dove li mettiamo?

Se sono comunisti, in un centro di rieducazione ideologica.

Pagai in lire perché riuscii a dimostrare di essere un cossuttiano della prima ora.

Beppe Cerutti

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