Sì, il mancato recupero dell’area verde della Pierina mette malinconia, no?

Sì, il mancato recupero dell’area verde della Pierina mette malinconia, no?

L’ultimo ad aver presentato una bozza di progetto per provare a restituire la Pierina, area verde abbandonata ormai da secoli, alla città, nell’inverno 2015 fu Chicco Zucchi, allora solo presidente dell’Ac Crema 1908, oggi, patron calcistico della squadra prossima alla galassia Asvicom praticamente già in serie D e candidato sindaco.

Sì, il mancato recupero di quello spazio: stupendo, meraviglioso, preziosissimo, importante e strategico, diciamolo, francamente … mette e fa malinconia. Si potrebbero fare tante cose da quelle parti. E qualche tentativo, prima del disegno Zucchi poc’anzi citato, è andato a vuoto, in modo più o meno indolore.

L’ideale sarebbe coinvolgere imprenditori o, comunque, soggetti dalle idee chiare e con un budget già individuato? Forse, non so è sto soltanto sparlando come al solito, bisognava convergere il Tennis Club, (progettone serio portato a termine dall’imprenditore, silente, pragmatico e laborioso Stefano Agostino, ndr), un gioiello funzionale sorto (invece) dal nulla, per merito appunto del buon Agostino (uno per intenderci … che prima di presentare in pompa magna disegni fa i conti su quel che può investire e poi fa, ndr) dalle parti di via Picco, perché no, proprio alla Pierina?

Mah. Potremmo scrivere libri in merito a quella strana vicenda tutta cremasca. La patata (stavolta Virginia Raggi, la “vice”  di Grillo a Roma non centra) bollente passa al sindaco che arriverà, anzi, ai vari candidati i quali, così per vedere l’effetto che fa, nei loro vari programmi, un’occhiata alla Pierina potrebbero pure lanciarla? Che ne dite?

Nella foto una “pasionaria” Anna Rozza arrampicata sui cancelli de La Pierina per una iniziativa di Sl, poi Sel, adesso Si, domani non si sa.

Stefano Mauri

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