Sparliamo sul Serio, carriere o corriere? E intanto Bordo invece che al locale pensa alla Palestina

Sparliamo sul Serio, carriere o corriere? E intanto Bordo invece che al locale pensa alla Palestina

A margine della nomina del presidente della Fondazione Benfattori Cremaschi, se ne sono dette, tramite comunicati e interviste, quasi di tutti i colori Gianni Risari e la sua ex pupilla, oggi sindachessa di corsa, Stefania Bonaldi; alla fine, quest’ultima, in piena sintonia renziana ha abolito una volta per tutte la politica delle carriere (intesa come premio appunto alla carriera): speriamo la regola valga per tutti, non soltanto per Risari, in caso contrario passeremmo dalle carriere (non è poi così scontato che tutto debba essere rottamato) … alle corriere.

L’onorevole (bravissima persona) Franco Bordo intanto, nei giorni scorsi si è fatto fotografare dinanzi alla Prefettura di Cremona intento a consegnare una sorta di richiesta ufficiale per richiedere la pace in Terra Santa. Per carità gesto nobile, speciale, importante e prezioso, ma forse contemporaneamente i nostri parlamentari dovrebbero intensificare azioni volte a: controllare l’economia autoctona (bisogna prevenire ed evitare altri casi Danone), salvaguardare e potenziare (la caserma dei carabinieri resta, non è che adesso se ne va la polizia?) il commissariato cittadino visto che a Crema rubano parecchio, ridurre la distanza e la burocrazia tra cittadini, impresa e istituzioni, abbreviare i tempi della macchina giuridica (passano anni prima che siano notificati atti, così non va), promuovere, al fine di ridurre i costi, l’abolizione delle Prefetture (suddividendo e demandando ad altri le loro competenze), provare a salvare l’ospedale di Crema. Fatto questo ben vengano gesti mediatici tipici del buon politichese italico.

Stefano Mauri

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