Sparliamo sul Serio, Crema 2016 Città europea dello sport: obiettivo da conquistare insieme, ecco con che nomi

Sparliamo sul Serio, Crema 2016  Città europea dello sport: obiettivo da conquistare insieme, ecco con che nomi

Crema è in lizza per diventare, nel 2016, Città europea dello sport, titolo, o meglio, riconoscimento tanto prestigioso quanto importante che, oltre alla gloria, sicuramente garantirebbe contributi notevoli e pathos.

Dopo aver perso, nel passato vari treni, quest’occasione è da prendere al volo, ergo bisognerebbe che, le forze politiche, sportive, economiche, sociali (perché no pure i poteri forti), una volta per tutte, indipendentemente dai colori politici, dalle estrazioni socioculturali e dalle convinzioni, si unissero facendo quadrato per tagliare il traguardo remando tutti in sintonia.

Nessuno riporterà il tribunale all’ombra del Torrazzo nostrano, difendere l’autonomia dell’ospedale sarà impresa ardua, poiché non approfondire concretamente tale “pesantissima” opportunità?

Oltre alla sindachessa Stefania Bonaldi e al consigliere, con delega allo sport (ma non sarebbe il caso di ripristinare l’assessorato allo sport) Walter Della Frera, nomination da spendere per “garantire”, alla collettività, il “titolone” ce ne sono, basterebbe soltanto smuovere le acque.

Qualche “nome” da interpellare? Gli ex calciatori, ora opinionisti televisivi Riccardo Ferri ed Alessio Tacchinardi (uno dei due potrebbe “incarnare” ciò che Gianluca Vialli rappresenta per Cremona), l’ex difensore (oggi team manager) del Torino Riccardo Ferri, il presidente di Lega Pro Mario Macalli, “Mister Maratonina” Franco Pilenga, gli architetti e sportivi rock Gigi e Max Aschedamini, il deus ex machina della Pergolettese Cesare Fogliazza, gli imprenditori Renato Ancorotti ed Umberto Cabini, il Ct della nazionale azzurra (cremasco d’adozione) in procinto di accasarsi, dopo il Mondiale estivo, al Milan o alla Juventus, Cesare Prandelli, i consiglieri regionali Agostino Alloni e  Carlo Malvezzi, i deputati Cinzia Fontana e Franco Bordo, l’ex patron della Federciclismo Giancarlo Ceruti, l’ex campione di pugilato Silvano Usini, i calciofili Adriano Cadregari e Giorgio Veneri, il dirigente arbitrale Gianni Ghezzi, l’ex pallavolista Michele Rota, il dirigente del Milan Mauro Bianchessi, l’allenatore delle giovanili nerazzurre atalantine Sergio Porrini, il giornalista scrittore opinionista Beppe Severgnini gli ex ciclisti Marco Villa e Baffi.

Insomma, personaggi potenzialmente in grado di farsi sentire, persone da inserire in un’ipotetica cabina di regia operativa che porti, sulle nostrane rive del fiume Serio il “diploma” di “Città europea dello sport” ci sono, occorre soltanto avviare i pesanti meccanismi per convincere il sistema a guardare verso Crema.

Stefano Mauri

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