Sparliamo sul Serio Il Granducato non è il Bronx portiamo la politica in piazza

Sparliamo sul Serio Il Granducato non è il Bronx portiamo la politica in piazza

Il vicequestore Daniel Segre, poliziotto intelligente ha ragione quando afferma che Crema non è il Bronx e che, beh non è proprio il caso di lanciare allarmi inutili e mediatici.

In un certo senso, non ha torto nemmeno l’opposizione politica, anzi fa il suo giuoco demagogico quando, sui giornali alza i toni, chiedendo, all’incolpevole (nella fattispecie) sindaco Stefania Bonaldi (come tutti i sindaci d’Italia, in tema sicurezza ahimè vale e conta un due di picche) di fare qualcosa per bonificare la città.

Che fare allora? Agire con la testa remando tutti nella stessa direzione affinchè il Granducato del Tortello non perda la caserma dei carabinieri (il Governo Renzi per recuperare fondi da destinare alle Forze dell’Ordine farebbe bene a chiudere le Prefetture dirottando competenze ed euro altrove) e pulire, vivacizzare nel vero senso della parola, organizzando eventi (degustazioni specifiche, cene – confronto con gente di religione ed etnia diversa, presentazioni di libri, fiere, manifestazioni sportive, convegni, serate a tema sui problemi collegati all’abuso di alcol e alle tossicodipendenze) al loro interno 20 ore al giorno (sfruttando l’estate) i giardini pubblici di Porta Serio, il parchetto Chiappa, il Parco Bonaldi e il Campo di Marte.

Si poiché il degrado di Crema, bene ha fatto, in tal senso, il giornalista, scrittore, blogger Antonio Grassi ad accendere il dibattito, (bisognerebbe cogliere i suoi segnali funesti e coinvolgerlo per intraprendere iniziative mirate per salvaguardare la, traballante, futura autonomia del nostro ospedale), si vede pure dalla sporcizia (in tutti i sensi) che opprime questi spazi e alcune strade del centro storico cremasco.

Non bisogna perdere altro tempo quindi, magari si potrebbe iniziare, tanto per gradire organizzando i prossimi consigli comunali ai Giardini (Porta Serio) e al Campo di Marte e poi lanciare in questi spazi (visto che i cremaschi scrivono parecchio) confronti con autori locali ed esponenti di spicco (autorità civili, religiose, sportive ed economiche) del Cremasco per parlare apertamente, all’aperto di attualità per iniziare così giovani, meno giovani e la cittadinanza in generale ad un nuovo, interattivo, percorso civico.

Stefano Mauri

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