Sparliamo sul Serio, piatti No Tav indigesti per giovani stomaci

Sparliamo sul Serio, piatti No Tav indigesti per giovani stomaci

Ho sempre pensato, per carità magari sbagliando, che, considerando i tempi economici grigi in cui viviamo, l’assessorato alla cultura debba essere affidato (e poi guidato) da persone di una certa esperienza (di vita o della materia), abituate a trattare (quindi con le conoscenze giuste) con sponsor privati, meglio ancora se imprenditori esteti con il gusto e il culto dell’arte e della bellezza oppure da animatori concreti di eventi artistico – culturali liberi da vincoli.

Qualche nome per fare maggiore chiarezza in merito? Umberto Cabini, Renato Ancorotti, Anna Miranda Maini, Giovanni Bassi, Angelo Dossena, Stefano Agostino (sarebbe perfetto pure alla guida dell’assessorato allo sport), Francesco Martelli, Alessandra Lucherini, Agostino Alloni, Antonio Grassi, Adriano Tango, Ruben Tomella (Mister Gagà), Renato Crotti, Roberta Schira, Monsignor Emilio Lingiardi, Lord Max Aschedamini, Vincenzo Cappelli, Matteo Piloni e (tanti) altri ancora. Più che le frequentazioni della dottoressa Paola Vailati, (pare che il nuovo guru del Pd Matteo Renzi non le garbi tanto), vale a dire l’attuale titolare della Cultura, e alle sue idee anti Tav (ma il progresso ha il suo prezzo e l’Italia deve tornare a correre ad … alta velocità),  a mio modesto parere il nodo della questione è che la sindachessa Stefania Bonaldi, caduta (sappiamo come) l’opzione Alex Corlazzoli avrebbe dovuto scegliere, per le pratiche ragioni citate in apertura, un assessore esperto.

Ciò detto spero, anzi, sono sicuro che l’assessore nella bufera, (deve passare la nottata), mi (e ci) smentirà (tutti) coi fatti guidando con stile e profitto, nonostante manchino fondi, il suo ufficio. Mi raccomando tuttavia signorina Vailati, accetti un consiglio da sommelier, lei è pur sempre un personaggio e amministratore pubblico, d’ora in poi, faccia attenzione  a dove (il nemico è sempre in ascolto), cosa e con chi mangia: certi piatti, a una certa pur giovane età, rischiano sempre di risultare indigesti e difficili da assimilare da (noi) comuni mortali. Comunque sia, buon appetito.

Stefano Mauri

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