Spretato o no, don Mauro Inzoli val sempre una Messa?

Spretato o no, don Mauro Inzoli val sempre una Messa?

La fonte ha richiesto l’ anonimato. Ma la notizia, se fosse vera (e, ad oggi, non siamo in grado di assicurarlo), sarebbe assai assai curiosa. Riportiamo, quindi, con beneficio di inventario!

“So che don Mauro Inzoli ha fatto ricorso contro il decreto del Vaticano che di fatto l’ha ridotto allo stato laicale, non so l’esito della sua richiesta e a che punto essa sia, ma so che l’ex parroco della parrocchia cremasca della Santissima Trinità ogni tanto celebrerebbe la Messa. Addirittura l’ultima funzione liturgica l’avrebbe celebrata recentemente a Milano, città nella quale ormai vive da tempo”.

Insomma, il famoso e discusso monsignore cremasco, pezzo da novanta del movimento Comunione e Liberazione, amico personale di parecchi imprenditori, politici (privilegiato il suo rapporto con l’ex governatore Formigoni), vip ed esponenti dei poteri forti locali, nazionali e internazionali, continua a fare notizia anche se, in pochi (in particolare sui circuiti mediatici tradizionali della provincia di Cremona) misteriosamente ne parlano.

Spretato dal Vaticano (non sta a noi dare sentenze o fare commenti), con uno degli ultimi atti ufficiali firmati da Papa Benedetto XVI (inverno 2013)  e presentato il ricorso contro tale decisione, don Mauro avrebbe ripreso la sua attività sacerdotale. Perché? Ha vinto il ricorso? O sta infrangendo il divieto pontificio? Il tempo ci dirà come stanno realmente le cose.

Stefano Mauri

 

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