Stefano Agostino, servirebbe una scuola tennis anche per gli amministratori

Stefano Agostino, servirebbe una scuola tennis anche per gli amministratori

Imprenditore, presidente del Tennis Club Crema e soprattutto protagonista diretto dell’operazione, in “sinergia” con l’amministrazione pubblica, che ha “regalato” alla città il modernissimo centro sportivo Sport Village di via Fante, (ove ha sede lo stesso Tennis Club nostrano), con l’ingegner Stefano Agostino (recentemente intervistato dal settimanale MondoPadano), in prossimità dell’inizio dei lavori che porteranno all’ampliamento definitivo del “circolo”, abbiamo scambiato quattro interessantissime chiacchiere.

La sua decisione di dare alla realtà cremasca una struttura sportiva moderna quindi è ormai una bella realtà. E i lavori non sono ancora finiti?

Il Tennis club funziona bene e la città ha risposto positivamente, con entusiasmo, sono soddisfatto anche se avrei voluto fare qualcosa in più.

Entro quando terminerete i lavori di ampliamento delle strutture che eleveranno ad eccellenza assoluta sportiva il cosiddetto Sport Village di via Fante?

Mah penso entro il 2017.

Il suo rapporto con la politica?

Preferisco sicuramente la politica italiana degli ultimi 20 anni che quella di prima più datata. Considero fattori di innovamento politico il primo Silvio Berlusconi, la Lega Lombarda, Renzi e in un certo senso Beppe Grillo.

Se le chiedessero di fare il sindaco di Crema accetterebbe?

Non credo per amministrare servono tempo, pazienza e competenze specifiche. Ecco servirebbe una scuola ad hoc per forgiare amministratori adeguati dotandoli di esperienza per gradi.

Il suo rapporto con i politici cremaschi e con la burocrazia?

Diciamo che sia la giunta di prima che quella attuale hanno capito ciò che volevo fare sostenendo il progetto. E qui mi fermo, non dico altro.

E da imprenditore invece come vede l’economia italiana?

E’ il momento di fare le riforme giuste guardando ai pochi paesi europei virtuosi e prendendo esempio da loro senza inventare nulla di strano. E una volta per tutte occorre puntare sul turismo.

O sullo sport come ha fatto lei?

Io non ho fatto quello che ho fatto pensando al Pil, ma certamente anche quella potrebbe essere una strada. In fondo tra campi da tennis, bar, ristorante, strutture e palestra, il Tennis Club dà lavoro a dodici persone.

Per riqualificare l’area della Pierina servirebbe un’operazione, o meglio, una persona come Stefano Agostino?

Io volevo quella zona, ma a Crema soltanto a nominare il nome Pierina è un tabù. Fortunatamente adesso pure la sinistra però si è accorta che per coinvolgere i privati bisogna consentire a questi quantomeno di recuperare quanto investito.

Alla guida dell’Associazione industriali di Cremona c’è il cremasco Umberto Cabini.

Se con la Maus sono entrato in Confindustria è proprio perché è arrivato Cabini, persona giusta al posto giusto.

Stefano Mauri

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