Su San Domenico Coti Zelati chiede alla Aiello una risposta che non può dare, motivo? Vai col tango della polemica

Su San Domenico Coti Zelati chiede alla Aiello una risposta che non può dare, motivo? Vai col tango della polemica

Una bella sana rottura in casa rifondarola? Una polemica sterile da Facebook? Non so. Cremaonline, ma anche Cremaoggi e La Provincia nei giorni scorsi, hanno dato voce a Renato Stanghellini, giustamente, persona schietta da sempre sulla scena politica e consigliere comunale uscite di Rifondazione Comunista. Il buon Renato da tempo va dissentendo riguardo alla scelta fatta dai compagni di Rifondazione di sponsorizzare una civica, Cambiare si può, che ha fatto confluire tra le sue fila rifondaroli, verdi, socialisti e civici. Una operazione come detto di ottima fattura elettorale.

Nulla di male nel dissentire e nello stigmatizzare alcune cose. Si torna a parlare della questione San Domenico che alcuni mesi fa ha monopolizzato le polemiche politiche cremasche, prima che Forza Italia si prendesse per se questo ruolo. Va bene, a Renato è rimasto sul gozzo quello che è successo nel cda del San Domenico, soprattutto la posizione di Fausto Lazzari.

Lo avevamo scritto. Rifondazione nonostante il comportamento suicida degli ultimi anni aveva portato a casa una poltrona e se l’è giocata in maniera leggera, a favore di Letizia Guerini Rocco, area Sel (allora esisteva ancora) cugina di Franco Bordo. Ci avevamo riso un po’ sopra, qualcuno aveva fatto casino un consiglio comunale. Morta li. Il San Domenico è ripartito e la questione sfumò.

La cosa bella oggi è un lungo iper polemico post di Emanuele Coti Zelati che prende come spunto le dichiarazioni di Renato Stanghellini per chiedere a Mimma Aiello di dire la sua sulla questione San Domenico. Ma la domanda che mi faccio è: perché? Ma per quale motivo la Aiello dovrebbe rispondere, in qualsiasi modo risponda sarebbe attaccabile, e farsi trascinare in una polemica sterile e vuota su di un tema che ha fatto il suo tempo?

La posizione di rifondazione sul tema è chiara. Trovate dichiarazioni di Bettenzoli, che dei rifondaroli è il segretario locale, sui giornali del tempo. Coti Zelati pare scordare che da allora le cose sono mutate. Rifondazione si è messa in disparte a favore di un progetto che mette assieme anime diverse. Allora dovrebbero dire la loro sulla questione anche molti altri. Perché insistere a chiedere alla Aiello di dire una parola su di un tema che non le compete se non per fare un po’ di cagnara in rete?

Su gli altri temi che Stanghellini mette in campo, moschea su tutti, la Aiello si è espressa pigliando della leghista (guarda caso dallo stesso Coti Zelati, che pare averla scelta come degna sostituta di Agazzi per le sue intemerate, forse perché Antonio è un po’ appannato). Non è la prima volta tra parentesi che l’area Sel, Si, la Sinistra, come diavolo si chiama strumentalizza Renato per attaccare gli ex compagni di partito. Successe anche quando Stanghellini fu sollevato dal ruolo di capogruppo in consiglio comunale a favore di Lucia Piloni.

Emanuele Mandelli

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