Subbuteo, Il derbyssimo se lo aggiudica il Crema 1908 con un gol allo scadere

Subbuteo, Il derbyssimo se lo aggiudica il Crema 1908 con un gol allo scadere

Nella splendida cornice di Piazza Duomo, ospiti del Duomo Cafè, circondati da non pochi appassionati e curiosi è andato in scena il derby tanto atteso tra Pergolettese e Crema 1908.
Sul panno verde più famoso del mondo, quello del Subbuteo, i giocatori del team Sussurrandom e di Subbuteo Cremasco se le sono cantate e suonate proprio come negli anni ’80, quando questo gioco era “il gioco” per eccellenza.
Francesco Bozzi, alla guida del Crema 1908 e Emanuele Mandelli hanno dato il via alla sfida al rintocco delle 18.30 della grande torre campanaria e per trenta minuti hanno fatto scivolare le proprie miniature a caccia della gloria tra gli Olé degli avventori e dei passanti.

Il primo tempo è filato via in modo abbastanza equilibrato con un paio di occasioni per parte. Il gioco del Crema 1908 è stato di copertura e ripartenza, mentre la Pergolettese ha provato a sfruttare la propria caratteristica di squadra di battaglia attaccando con più frequenza le zone centrali.

Sono i cremini a rendersi pericolosi per primi con un tiro dal limite dell’area di Cantoni che sfrutta uno sbilanciamento dei gialloblu dopo un inizio equilibrato. Il gioco d’agosto non regala momenti di particolare intensità ma un sussulto d’orgoglio per i cannibali arriva proprio dalla miniatura dell’atteso Patrini che impegna il numero uno Campana. Il tiro ravvicinato trova l’opposizione del giovane ma ormai espertissimo portiere avversario.

L’intervallo per i giocatori è insolitamente a base di birra alla spina, granite siciliane artigianali e stuzzichini mentre attorno al campo sono ormai giunti anche i giornalisti della carta stampata e del web in attesa che il risultato assuma un sbilanciamento.

Il secondo tempo infatti vede le squadre più allungate, frutto del diverso modulo che i due tecnici approntano. Alla “dentro o fuori”, insomma!

È ancora la Pergolettese a farsi sotto, stavolta provando a sfruttare le fasce laterali con il tandem Tacchinardi-Lorenzi e solo la determinazione del rientrante Michael Longari che si spende anche in fase di copertura riesce a tenere lontana la minaccia. I cremini, agendo ancora di rimessa guadagnano due calci d’angolo nella fase centrale della frazione mancando la deviazione vincente sui tentativi al volo di Marchesetti.

L’occasione più ghiotta per i cannibali capita a pochi minuti dalla fine sui piedi di Ardini che si vede respingere la conclusione mentre nel cuore dell’area un contatto sospetto tra Lorenzi e Baresi fa storcere il naso a qualche tifoso attento non solo al pallone. Il rimpallo innesca il contropiede micidiale di Nicolò Pagano che scappa via sull’out destro portando il pallone nell’area di tiro per l’appostato Valcarcell subentrato dalla panchina. Il giovane peruviano in arrivo dal calcio a 5 si aggiusta il pallone con un aggancio orientato e con un tocco di punta infila l’incolpevole Mazzetti per l’1 a 0 dei nerobianchi. Mentre lo stesso portiere gialloblu raccoglie in fondo al sacco l’immobile sfera di cuoio le campane del Duomo rintoccano le ore 19.00 e l’arbitro, giudice severo ed incorruttibile fischia per tre volte.

Il Crema vince il derby, ma la sfida è già rilanciata.

Francesco Bozzi

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