SussurAward, i premi (sempre ironici) di fine anno tra geni e geni incompresi

SussurAward, i premi (sempre ironici) di fine anno tra geni e geni incompresi

Come ogni anno Sussurrandom assegna dei premi speciali ad amici e nemici. Sono i temutissimi SussurAward, che prima o poi assegneremo anche dal vivo.

 

Premio Uomo dell’anno, Superman mi fa una pippa al sindaco di Spino d’Adda Paolo Riccaboni. Più mediatico che mai, sempre elegante ma non troppo (che pare un Alan Ford, o un esistenzialista francese). Pure un bell’uomo. A Crema stravedono per lui dopo l’uscita sull’autovelox e dopo aver detto che non è uno Yes Man della Bonaldi.

Premio donna dell’anno o Ercolino sempre in piedi a Gloria Capitano. Gli hanno affondato il Babalula sotto gli occhi ma non ha fatto un plissè. Se ne è andata un po’ in tour poi adesso è pronta a tornare con il suo Babar. La seguiremo come al solito. Non solo perché le sbiciamo le tette.

Premio i Social network sono il mio pane al sindaco Stefania Bonaldi. La vicenda don Inzoli, ma non solo. Pubblica, smentisce, ritratta. Ogni tanto sega qualcuno dal suo profilo Facebook. Dopo gli attentati di Parigi, i primi, da una doppia risposta ad un cremasco francese. Non si presenta alle premiazioni della maratonina per una labirintite ma due giorni dopo è in pista ad un’altra corsa. Insomma serve un corso.

Premio Padre e figlio a Maurizio e Giorgio Borghetti. L’ex assessore della giunta Bruttomesso ora fa l’artista, e lo fa molto bene. Ed il figlio invece fa il rapper, e molto bene anche lui. Bravi.

Premio Siamo meglio dei Daft Punk ai Circol Mastì che tra rap e dialetto cremasco hanno fatto ridere e rifletere tutti con la loro hit Crema favela. E sono riusciti per ora a tenere segreta la loro indentità.

Premio Se non lo conoscessi direi che si droga ad Alessandro Pironti. Con Progetto Crema ha scompaginato il panorama socio culturale cremasco. Bookcrossing, concerti, jam session, abbracci. E si dice stia studiando da sindaco.

Premio bersaglio mobile ai ragazzi della Birroteca. Sono stati il nostro bersaglio preferito per mesi. E hanno risposto colpo su colpo. Siamo pure diventati (quasi) amici. Ma a settembre li massacreremo ancora.

Premio Reciclo creativo ad Antonio Grassi. Da giornalista a sindaco, e pure d’assalto, senza fare una piega. Anzi. Che pare che lo faccia da una vita. E poi ci vuole bene e ci supporta per cui.

Premio Musica senza età agli Sos che sono tornati per il ventennale di Negli Occhi e che hanno portato con se anche una bella ventata di novità, vedi Asia Pascal e i suoi Scaremen.

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