SussurAward, premiamo chi si è distinto (secondo noi) durante il 2014

SussurAward, premiamo chi si è distinto (secondo noi) durante il 2014

Siamo agli attesissimi SussurAwards… I premi di fine anno ironici che assegniamo ad amici e non amici che si sono resi protagonisti durante i 365 giorni appena terminati.

Premio Sono caparbio e si vede, Paolo Cella. Con la sua passione per i Beatles ha massacrato tutta la città. Ha fatto un Beatles Day sotto una pioggia torrenziale e adesso non contento porta i Fab Four al San Domenico. Monotematico.

Premio riciclo creativo, Maurizio Borghetti. Scomparso dalla scena politica, deluso da tutto e tutti il buon Borghetti riappare… Come artista. Prima timidamente poi sempre più convinto. Ha una pagina e fa cose davvero notevoli. Colorato.

Premio A volte precipitano, don Mauro Inzoli. O forse il don non dovremmo più metterlo? Da potentissimo a temutissimo della città a schivatissimo e storia nazionale. I media l’hanno ribattezzato don Mercedes. Ma ci manca la sua messa di Natale da grande attore drammatico in cui predicava cose che poi… non faceva. Coerente.

Premio vorrei ma non posso Stefano Mauri. Fare il giornalista fashion, ma anche di naso, gli viene bene. Lo ha dimostrato dalle colonne di Sussurrandom scrivendo per primo una marea di cose. Dall’affaire don Mauro, a Chicco Zucchi che si compra il Crema. Pulitzer.

Premio nessuno ci credeva Chicco Zucchi. Appunto. Sembrava una follia l’acquisto del Crema 1908. Sembrava impossibile fare cose buone. Ma poi invece eccola la. E si comincia a sentire aria di derbissimo cittadino. Schiacciasassi.

Premio fantasma ma non troppo ad Angelo dei re della griglia. Il cremasco di cui manco si sa il cognome ha partecipato al reality di DMax. Non troppo personaggio, come tutti i cremaschi, chi l’ha mai visto in città? E chi sa come si chiama davvero? Ectoplasma.

Premio mutazione Cremaonline. Il nostro Pasquino da strenue sostenitore del sito ha preso a chiamarla la Pravda dopo la sterzata verso via Bacchetta. Loro per scherzarci su hanno pure messo una livrea rosso Pd per Natale. Bisogna pur sopravvivere.

Premio nemo profeta in patria Matteo Spiciariello. Cremasco d’adozione. Non è profeta a casa sua e neppure qui. Infatti ha intitolato il suo disco Esule. Ed è il migliore disco del 2014. Meriterebbe molto molto di più. Ci credo.

Premio sono una mamma ma sono anche rocker, Arianna Vitale. Comparsa dal nulla nell’ultimo tratto di anno si è imposta come personaggio particolare. La chiamano tutti Mamma rock ed è apparsa pure sul Corriere della Sera. Adesso si suona.

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