L’Albium di Poggio dei Gorleri nasce da uve Pigato in purezza, vitigno tipico di questa zona, così denominato causa piccoli segni, come e quasi fossero … “lentiggini” sulla buccia degli acini, “segnetti” questi appunto chiamati in ligure “pighe”. Dopo la rituale fermentazione in acciaio, il vino rimane in contatto con le bucce per tre giorni e, dopo circa due anni d’affinamento, arriva il suo tipico e bello colore giallo paglierino carico, con chiarissimi, caratteristici profumi di erbe aromatiche, frutta esotica e nocciole.

Ricco, vario e consistente alla beva, in bocca emerge inoltre una persistenza lunga, piacevole, fresca e minerale. Fantastico con un ottimo piatto di linguine (o pasta) al pesto, l’Albium (sorso di mare e Liguria nel bicchiere) ben si accompagna a crostacei o piatti di pesce elaborati e con la magica, avvolgente, unica, commovente focaccia al formaggio di Recco Igp. Degustare e ridegustare per credere. Vino bianco che meriterebbe certamente maggiore considerazione, il Riviera Ligure di Ponente Pigato Albium beh al naso, agli occhi e infine in bocca, da buon ambasciatore del suo territorio, indubbiamente porta il colore del sole e cielo, il profumo dei fiori e il sapore salato (“Sapore di mare” … come canta e cantava Gino Paoli, ndr), inconfondibile, inebriante del mare.

Stefano Mauri

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