Sussurrandom e una analisi sui social media cremaschi, la serata alla Festa di Liberazione

Sussurrandom e una analisi sui social media cremaschi, la serata alla Festa di Liberazione

E’ stata una serata di quelle che ricorderemo per un bel po’ quella andata in scena alla Festa di Liberazione martedì sera. Il titolo era Sussurrandom un esperimento sociale. Del fuori programma nato grazie alla bella discussione con i ragazzi di ScreaZine abbiamo gia parlato lo abbiamo anteposto a questo pezzo sulla serata per lo’importanza dello spunto. Ma tutta la serata è stato un sussegguersi di spunti notevoli sull’impatto dei social media nel mondo dell’informazione, anche quello locale, e sul peso che possa avere un piccolo progetto come il nostro oggi nel mare magnum del web 2.0 anche locale.

Vi proponiamo però il testo da cui è stato tratto il preambolo alla discussione.

Qualche dato sull’impatto della rete

  • Il 91% degli adulti online usano i social media regolarmente
  • Sulla Terra ci sono più dispositivi collegati a Internet che persone
  • Il 40% delle persone trascorrono più tempo online sui social che a socializzare offline
  • Il web contiene più di 8 miliardi di pagine
  • Ci sono più di 2.270.000 persone online
  • 80% degli utenti Internet visitano i social network e blog
  • Quasi 8 nuovi visitatori approdano su internet ogni secondo
  • Ci sono circa 152 milioni di blog su internet

 Un minuto nel web produce

  • 100.000 tweet su Twitter
  • 684.478 post su Facebook
  • 2.000.000 query su Google
  • 48 ore di video caricate su YouTube
  • 571 nuovi siti web

 Facebook una potenza comunicativa

  • Sono oltre 1 miliardo gli utenti su Facebook
  • Sono oltre 1.130 miliardi i like su Facebook dal Febbraio 2009 a oggi
  • Su Facebook sono state strette oltre 140 miliardi di amicizie
  • 600 milioni di utenti accedono a Facebook da mobile
  • Ogni utente su Facebook ha in media 305 amici
  • Ogni giorno gli utenti di Facebook trascorrono 10.500.000.000 di minuti (circa 20.000 anni) on line sul social network
  • Ci sono 955 milioni di utenti attivi su Facebook che spendono una media di sei ore e 35 minuti al mese sulla rete
  • Facebook ha registrato una crescita del 67% del traffico da mobile anno su anno
  • Il 58% degli utenti Facebook tornano sul sito ogni giorno
  • Il 50% degli smartphone sono connessi a Facebook ogni ora di ogni giorno.

Twitter il rivale

  • Ogni secondo sono oltre 750 i tweets cinguettati
  • Twitter ha oltre 500 milioni di utenti registrati, ma solo 170 milioni di utenti attivi
  • Gli Stati Uniti,  con oltre 141milioni di utenti rappresenta il 27% di tutti gli utenti di Twitter
  • 15% degli adulti online usano Twitter

 Linkedin e i professionisti

  • LinkedIn ha oltre 160 milioni di utenti di 200 nazioni diverse
  • Ogni secondo ci sono 2 nuovi membri LinkedIn
  • Il 61% degli utenti usa LinkedIn come luogo primario di networking professionale
  • L’81% degli utenti di LinkedIn è iscritto ad almeno un gruppo

Immagini e Instagram

  • Su Instagram vengono caricate oltre 5 milioni di immagini al giorno
  • Instagram guadagna un nuovo utente ogni secondo
  • Un miliardo di foto sono state scattate con l’applicazione

Social Business

  • Il 27% di piccole e 34% delle medie imprese utilizzano i social media per il proprio business (+10% vs 2011)
  • 94% di imprese utilizzano i social media e l’85% dice che ha dato la propria attività più di esposizione
  • Entro il 2016 più della metà dei dollari spesi negli Stati Uniti dipenderà dal web
  • Le aziende che hanno un blog hanno in media il 55% di visitatori in più sul loro sito

Statistiche Mobile e eCommerce

  • Il mobile internet rappresenta ormai il 10% di utilizzo in tutto il mondo della rete (più che raddoppiato negli ultimi 18 mesi)
  • Su 4 miliardi di telefoni cellulari al mondo, oltre 1 miliardo sono smartphone
  • Apple e Android rappresentano più del 75% del mercato degli smartphone
  • Il 79% degli acquirenti online spendono il 50% del loro tempo nella ricerca dei prodotti
  • Il 57% dei siti ecommerce ottiene clienti dai blog
  • Il 44% dei siti eCommerce ottiene clienti da Twitter
  • 9/10 ricerche mobile portare ad azioni di acquisto

Veniamo al locale

Ovviamente non abbiamo dati percentuali in questo caso ma vi riportiamo alcune suggestioni. Partiamo dall’informazione classica. Meno di dieci anni fa a Crema esistevano tre quotidiani cartacei, un buon numero di altri media classici tra settimanali, mensili e free press. Un solo portale di informazione via internet. Nessuno o quasi dei media cartacei aveva un corrispettivo in rete, se non giusto una pagina statica pubblicitaria o una pagina ad abbonamento semplicemente per scaricare il PDF dell’edizione cartacea del giornale in edicola.

Oggi a Crema abbiamo un solo quotidiano cartaceo. Ci sono altresì tre portali informativi quotidiani che lavorano esclusivamente in rete. Tutti i media cartacei hanno un corrispettivo internet aperto e aggiornato più volte al giorno e con una annessa rete di diffusione delle notizie basata sui network sociali.

Tutti o quasi i personaggi pubblici hanno un profilo Facebook, spesso con migliaia di amici, profilo dove molto spesso vengono fatte passare le opinioni, le notizie, le idee, ben prima che diventino comunicati e che se ne vadano ad essere incasellate sui media classici. Anzi spesso i media classici si riforniscono di suggestioni monitorando i network sociali. Per portare gente alle iniziative conta molto di più l’evento su Facebook che l’articolo di giornale. Se dovessimo monitorare ora in diretta i profili che so di sindaco, assessori, consiglieri comunali, avremmo in tempo reale la fotografia di quello che succede a crema e delle loro vicende personali. Qualcuno ha anche un blog personale dove approfondisce le notizie oppure azzarda analisi personali, e questo è un passo in più nella diffusione, ma anche nella frantumazione delle notizie. Esistono decine di canali You Tube che contengono materiale legato a notizie locali, anche storico e di carattere non solo faceto diciamo. Di contrappunto su mezzi universali come Wikipedia si rinvengono notizie legate al territorio molto più facilmente che andando a cercarle che so in biblioteca.

Le notizie vengono convogliate dalla base in tempo reale. Abbiamo lanciato un esperimento di live tweet legato al consiglio comunale che in alcuni momenti ha visto anche una decina di commentatori, tra cui anche commentatori dall’interno (Cozi Zelati, Di Feo, Piloni).

 La frantumazione delle notizie

  • Sessant’anni fa si comprava il giornale, un giornale, e quella era tutta l’informazione
  • Cinquant’anni fa potevi comprare un giornale, guardare un telegiornale e ascoltare la radio
  • Quarant’anni fa, potevi comprare più quotidiani, guardare la tv e ascoltare la radio
  • Trent’anni fa, potevi avere più quotidiani, più televisioni, più radio
  • Vent’anni fa si affacciava la rete nella sia versione 1.0
  • Dieci anni fa si ipotizzarava un web 2.0 con inserimento dei contenuti da parte degli utenti
  • Oggi…. Beh… abbiamo una pluralità di informazione e di flusso dati da fare spavento

Se nel 2001 ai tempi del G8 timidamente qualche smanettone iniziava ad avere informazioni e controinformazioni tramite la rete Indymedia ad esempio, se nel 2011 abbiamo saputo della primavera araba o della rivolta verde i Iran tramite Twitter, oggi abbiamo imparato tutti che se c’è sentore di qualche cosa in 5 secondi abbiamo informazioni fresche. Ad esempio lo scorso anno con le scosse di terremoto in Emilia. Pochi secondi dopo il fatto, quando i dinosauri dell’informazione ancora devono realizzare cosa è accaduto bastava mettere l’hastag terremoto su Twitter per avere tutte le informazioni del caso cinguettate in diretta da chi le stava vivendo in prima persona.

Allora si è spesso tentati di pensare che l’informazione classica non serva più. Che sia obsoleta, superata, schiacciata dalla massa di dati. In realtà non è così. L’informazione classica sa reinventarsi e fare da filtro.

La data in cui in Italia ci siamo accorti che qualcosa era davvero cambiato è stata il 19 marzo del 2011. Quel giorno è nato Il Post. Il quotidiano online diretto da Luca Sofri. Che cosa fa il post? Il Post fa da aggregatore di notizie. Ovvero la sua redazione di esperti della rete va a caccia delle informazioni migliori prodotte che siano sul giornale che vende milioni di copie, sul blog da 30 contatti al mese, sul profilo Twitter o la pagina Facebook sconosciuta e le aggrega. Le mette assieme facendo un po’ da filtro e da aggregatore.

Sussurrandom

Ecco. Questo è Sussurrandom, ma declinato alla cremasca. Senza pretese di essere Il Post, e con un po’ di sano spirito cazzaro, qualcuno ha detto che ci ispiriamo alla colonnina della cazzate di Repubblica, qualcuno a Dagospia, questo sito è un esperimento di aggregazione di contenuti alla cremasca. In vent’anni di rete sono frantumati in giro video, canzoni, commenti, suggestioni, siti abbandonati, siti ufficiali… Centinaia di cose che raccontano la Città Giocattolo. Seguendo il mare della rete si sta cercando di metterle assieme. Ovviamente con un minimo di idea redazionale e con tanto spirito leggero legato a rubrichine e idee satiriche o demenziali. Il Nostradamus di Sussurrandom è già diventato un personaggio a cui si chiede di vaticinare, le rubriche di Barbara sono lettissime e condivise, la rubrica una canzone alla settimana ha innescato il ritorno dei Chiamata urgente, la rubrica Facebook alla cremasca mette assieme cose disparate, e poi l’oroscopo, i libri gratis, la rubrica sui writers…..

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