Sussurrandom Vs. Screamzine, siamo accerchiati da giovani idealisti

Sussurrandom Vs. Screamzine, siamo accerchiati da giovani idealisti

Erano forse infiltrate spie nemiche venute a studiare la situazione? Due membri dello staff di ScreamZine erano tra il pubblico della serata che abbiamo dedicato a Sussurrandom martedì 23 luglio alla Festa di Liberazione. Volevano capire cos’è questa strana creatura. Non credo che si siano fatti una idea chiara, li abbiamo confusi ben bene.

Questo ci da l’occasione di parlare un po’ della realtà ScreamZine. Progetto strutturato, che vede il coinvolgimento di una redazione vera e propria, che ha una serie di collaboratori e uno spazio social con un centinaio di iscritti, oltre che un sito strutturato in maniera meno schematica e più complessa rispetto a Sussurrandom e dedicato ad una utenza diversa: più giovane, più digitale, più vogliosa di approfondire rispetto a noi che invece questa voglia l’abbiamo persa con il passare degli anni.

Passo per un po’ alla prima persona. Forse, dico forse, ero così anche io venti e passa anni fa. Forse ho creduto di poter proporre un sano dibattito democratico all’interno della Città Giocattolo. Peccato ho eliminato dal mio blog Il manifesto per una nuova musica cremasca che avevo scritto ancora poco più di 10 anni fa. Una cosa delirante per cercare di costruire una rete funzionate tra realtà diverse appoggiata agli enti, che collaborasse e desse spazio a tutti e bla bla bla. Ho controllato, l’avrei linkato per far capire a questi ragazzi che non sono sempre stato così cinico e menefreghista, oppure poco democratico. Ma nel passaggio da Splinder ad Altervista di Ossessioni e vuoti a rendere ho eliminato il delirante documento e la delirante discussione che ne seguì e come al solito non portò a nulla.

Li guardo con una certa tenerezza, ma anche con una certa dose di intolleranza, questi giovinastri che si scontreranno, lo hanno già fatto come Claudio e Stefano mi hanno raccontato dopo la serata di martedì, con le dinamiche della città e della politica cittadina, troppo spesso miope oppure approfittatrice dei bacini culturali giovanili. Si troveranno ad accorgersi che nella Città Giocattolo nulla accade per caso e che ci sono cose che passano troppo distanti e sopra le nostre teste per poterle afferrare e modificare.

Eh bravo, mi diranno, sei diventato fatalista. Ma no. Mi diverto, come credo di avere dimostrato martedì sera, a fare quello che mi piace. Senza guardare troppo che impatto ha o avrà sul resto del mondo socio culturale cremasco. D’altro canto chi sono io? Nessuno. I maître a penser di questa città sono altri e stanno da altre parti.

Torno alla terza persona. Dopo la serata abbiamo fatto una breve  video intervista a Stefano e Claudio che ci presentano in breve cosa è ScreamZine, guardatela. Seguiteli perché sono bravi e puri e meritano di certo, non voglia essere questa nostra una leccata di culo, e ci mancherebbe altro. Fanno cose che una generazione di giovani cronisti invecchiati, spesso male e acidamente, cercava di fare 20 e passa anni fa e che adesso non è più in grado di sostenere.

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