Toto sindaco, centrosinistra alle grandi manovre con il generale Bonaldi che si riconferma e Rifo che non si capisce da che parte sta (ma noi abbiamo un’idea)

Toto sindaco, centrosinistra alle grandi manovre con il generale Bonaldi che si riconferma e Rifo che non si capisce da che parte sta (ma noi abbiamo un’idea)

Prima una breve, ieri alle 17.46 su Cremaonline. Una sola riga di testo: Stefania Bonaldi si ricandiderà per la carica di sindaco della città nel 2017. La notizia verrà ufficializzata settimana prossima. Poi un trafiletto, ma che merita un richiamo in prima pagina per il peso della notizia, oggi su La Provincia: Rc fuori della coalizione: “Solo bugie”, dove a parlare è il consigliere comunale dei rifondaroli Renato Stanghellini che smentisce le voci che vorrebbero Rifondazione Comunista andare da sola ad elezioni.

Sempre ieri, ma sull’altro versante, in una lunga intervista su L’Inviato il presidente del Crema 1908 Chicco Zucchi smentisce la sua discesa in campo come candidato sindaco del centrodestra. Manca un anno esatto alle elezioni per Crema e c’è grande confusione sotto i cieli, anche se qualcosa va delineandosi. Ma proviamo a partire da queste tre notizie di ieri per fare un po’ di analisi.

Intanto la ri-candidatura di Stefania Bonaldi. Non è di certo una sorpresa. Anche se per un periodo si era detto che il sindaco guardasse a Roma, era coinciso con la sua entrata nel direttivo nazionale del Pd, la successiva rottura con Renzi aveva fatto intuire che la strada sarebbe stata un’altra. Adesso poi che finalmente la Bonaldi pare aver trovato una leadership territoriale che mancava, la cosa pare ovvia. Parlo ovviamente del porsi a capo dei sindaci che vogliono andare con Lodi, con tanto di frecciata tirata a chi ci vorrebbe proni a Cremona anche durante il discorso del 25 aprile.

Ma chi sosterrà la Bonaldi alle prossime elezioni? Checché ne dica il compagno Stanghellini noi siamo sempre convinti che Rifondazione andrà da sola. Intanto vediamo cosa ha dichiarato renato a La Provincia: “Credo che siano voci messe in giro da qualcuno del centrodestra”. Può anche darsi, per carità, ma per quel che sappiamo noi sono rumors che arrivano direttamente da via Cremona.

Ne abbiamo azzardato l’analisi spesso anche noi, a partire dalla nascita dell’organo di informazione made in rifo @Sinistra che ha portato ad essere protagonisti un paio di volti nuovi che si stanno affermando in quell’area. Andrea Serena, che è sulla scena già da un po’, e Rocco Albano, che sembra essere un pezzo da 90, e non solo perché grande e grosso. Presente in varie realtà, tipo il Comitato per la Pace, vi abbiamo collaborato anche noi per il concerto anarchico in ricordo di De André.

Che in casa Rifondazione ci sia qualche spaccatura poi è evidente da tanto, lo testimoniano i cambi dei due consiglieri comunali. Fuori Mario Lottaroli e Beppe Bettenzoli e dentro Camillo Sartori e Renato Stanghellini. Se Lottaroli se ne sta defilato da un po’ Bettenzoli non è certo uomo capace di starsene quieto e tranquillo. Lo sentiremo in veste ufficiale per una dichiarazione. Ma le volte che scherzando gli abbiamo detto tipo: allora andate da soli non si è mai stracciato le vesti. Certo non è una dichiarazione ad un giornale ma uno scherzare con un amico, quale è. Per questo vedremo di sentirlo.

Per il resto chi sosterrà la Bonaldi. In verità noi avremmo anche qualche dubbio su Sel-Si. La fase di trasformazione a livello nazionale che sta avendo il partito lo legge ancor meno leggibile di rifo. Lo abbiamo già detto. Nel 2012 aveva puntato sulla società civile candidando Emanuele Coti Zelati e con i colonnelli che fecero un passo indietro. I ragazzi di quella campagna sono spariti e crediamo che difficilmente Coti Zelati sarà ancora il capofila per Sel-Si, visto anche il salto di qualità fatto da Franco Bordo, divenuto nel frattempo parlamentare.

Certo ci sarà la solita pletora di liste civiche. Ci sono almeno un paio di associazioni che a nostro vedere tra poco faranno il salto della quaglia e diventeranno liste civiche di sostegno alla Bonaldi. E ci sono anche nomi che in questi anni sono diventati forti che potrebbero tirare a casa parecchio. Un cavallo di razza che alle scorse elezioni è rimasto fuori da palazzo per una scelta sbagliata è stato di certo Jacopo Bassi.

E a destra? Il fatto che Zucchi smentisca che si candida conferma quello che diciamo da un po’. Li si cerca un imprenditore come volto. Ci si è provato riportando in gioco Renato Ancorotti, che è stato bruciato dalle elezioni come coordinatore cittadino di Forza Italia. Gli altri nomi in lizza in quel modus operandi li sappiamo. Nessuno di loro pare essere intenzionato, o avere per ora la forza, a scendere in campo.

Si è parlato di un Max Salini come panacea alle rotture. Ma Salini pare guardare Roma per il dopo Bruxelles. Anche qua ci starebbe. Cavallo di razza, un ottimo appeal, forse sarebbe sprecato nelle beghe della Città Giocattolo. Antonio Agazzi, che fa l’americano i questi giorni, oramai gioca sempre più a carte scoperte e pare ovvio che ci riproverà, senza primarie e senza lacci e lacciuoli, con la sua lista.

Per il resto grande confusione sotto i cieli. E per ora non pare che ci siano davvero dei volti in pole position. Ma i tempi iniziano a stringere. E tra le fratture in casa Forza Italia e una Lega che si sta rinnovando si rischia di arrivare tardi ai nastri di partenza. Anche perché, destra o sinistra, il rischio tsunami 5 stelle è concreto anche a Crema.

Emanuele Mandelli

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