Tra Sport (comunque gran bella cosa salutare) e Moschea nella Città Giocattolo stanno sfuggendo le priorità

Tra Sport (comunque gran bella cosa salutare) e Moschea nella Città Giocattolo stanno sfuggendo le priorità

Detto che Extraordinary Crema è stata ed è una bella intuizione, ma non ha apportato benefici straordinari alla città; sottolineato che Crema Città Europea per lo Sport 2016 è una bellissima opportunità, con lodevoli benefici salutari – salutistici – propagandistici da non sottovalutare; specificato che la costruzione della Moschea (davvero non si poteva fare un referendum popolare per sentire il respiro della città?), per carità gesto misericordioso, poteva essere evitata concedendo ai mussulmani un luogo dignitoso (magari il sottotetto del bocciodromo debitamente sistemato) ove ritrovarsi a pregare, ecco, dette tutte queste cosette, le priorità cremasche erano, sono e restano altre.

Quali? Mah, proviamo a fare qualche esempio. In questi ultimi mesi la pulizia globale della City, quindi pieno centro storico cremasco, non è propriamente impeccabile, così come lo stato generale, per fortuna ci sta pensando l’imprenditore Renato Ancorotti a recuperare determinati spazi, dell’area artigianale industriale dell’ex Olivetti, zona questa che necessita urgentemente di una “Tangenzialina” (che fine ha fatto la proposta di Matteo Piloni?) indispensabile per consentire ai camion di muoversi in sicurezza.

Nel frattempo, sulle sponde nostrane del Canale Vacchelli (sempre più mare per i norma people) sono ripresi picnic e falò (la ferrovia è a un passo) improvvisati per cuocere carne e altre portate. Dulcis in fundo beh … il cimitero Maggiore cittadino avrebbe necessità di un lifting sostanziale, discorso analogo per determinate strade nostrane. A proposito e chiudiamo, la microeconomia autoctona si basa prevalentemente sulla cosmesi, ma di istituire una cabina di regia per monitorare la situazione … non se parla.

Stefano Mauri

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