Trono di Crema, l’Aiace Mimma ingaggia Gian Hood dalla foresta di Chievhood ma Ponzio Pilone trama qualcosa

Trono di Crema, l’Aiace Mimma ingaggia Gian Hood dalla foresta di Chievhood ma Ponzio Pilone trama qualcosa

E così erano usciti dalle segrete stanze pregne di odore di salamella alla griglia per iniziare a scorrazzare per la città. L’Aiace Mimma aveva uno scudiero da esibire: Gian Hood. L’aveva convinto a lasciare la foresta di Chievhood per unirsi all’armata Brancaleone del Bettenzolo urlante che giocando d’anticipo sulle truppe dell’Arciduca Enrico del Commercio erano calate su Crema per conquistare il trono della regina Stefania I.

Era un ritorno fortemente atteso quello di Gian Hood. Anni prima aveva provato solitario a imporsi nella città salvo sparire per qualche anno appresso a qualche nuovo sogno tra gli albero della sua amata foresta di Chievhood. Lei, Stefania I, guardava la città dall’alto del suo Torrazzo. La dove aveva la stanza da dove muoveva le leve cittadine.

I suoi uomini erano in giro a capire gli umori dei cittadini. Ponzio Pilone ministro del forziere invece era misteriosamente chiuso nella sua stanza dalla quale si sentiva provenire un altrettanto misterioso canto. Cosa stava combinando? Se lo chiedevano Rob e il Rosso, i due sgherri dell’Arciduca Enrico frementi con calami e inchiostro pronti a vergare le gesta di Chicco e a smontare quelle della regina. Avevano dipinto con toni entusiastici la discesa in campo dell’Aiace Mimma. La regina trema c’è un’altra donna che punta al trono.

il menestrello Bruno Mattei dalla Città giocattolo

La 1 puntata

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