Trono di Crema, quando papa Agazio X cercò di imporre il potere temporale anche se inviso dal Marchese Salinius il Belga

Trono di Crema, quando papa Agazio X cercò di imporre il potere temporale anche se inviso dal Marchese Salinius il Belga

Non era solo il trono di regina Stefania I al centro della disputa nella landa della Città Giocattolo. Anche il trono di Papa Agazio X era al centro di un sanguinoso scontro. L’arciduca del Commercio Enrico non vedeva di buon occhio il tentativo di imporre il Potere Temporale nella città. Non era un misero che papa Agazio X cercassi in tutti i modi di unificare i due troni e prendere il potere nella città. Ogni giorno i due sgherri dell’arciduca, Rob e il Rosso irridevano papa Agazzo X ricordandogli che aveva cercato con le sue truppe esigue l’assalto al trono della città solo un lustro prima e le aveva prese di santa ragione, aprendo proprio la strada alla dominazione che pareva dovesse continuare di regina Stefania I.

Ma papa Agazzo X non mollava assolutamente la presa. Ogni giorno dedicava ore alla comunicazione e a cercare di smontare la credibilità dell’Arcidica Enrico del Commercio che cresceva in città. Lui era apparso nei giorni precedenti in una piazza periferica e con sprezzo del pericolo senza scorta e protezione era entrato in una locanda e aveva sostenuto le sue ragioni sul perché avrebbe dovuto succedere alla regina Stefania I sul trono della Città Giocattolo.

Aveva il sostegno anche del marchese Salinius il Belga, l’eretico che si era staccato dalle guardie papali e adesso avversava papa Agazio X, pur rimanendo di fatto un membro dello stato Forzo Pontificio. L’Aiace Mimma anch’essa era passata nella piazza periferica a farsi vedere e conoscere. Chi invece non appariva erano i membri della band delle 5 lune. Si diceva che stessero complottando qualcosa per le Idi di Marzo. Ma per ora nulla era dato sapere.

il menestrello Bruno Mattei dalla Città Giocattolo

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