Turismo: Calabria, 10mila nuovi posti grazie ai fondi pensione

Turismo: Calabria, 10mila nuovi posti grazie ai fondi pensione

Lunedi 26 febbraio, presso l’Università della Calabria, nella sala del Consiglio, si è tenuto un workshop sull’investimento dei Fondi Pensione nell’Economia reale dal titolo “I soldi di chi lavora a chi vuole lavorare”.

L’iniziativa, organizzata dalla prestigiosa rivista online Newseconomy.it, e moderata dal suo direttore responsabile, Emily Casciaro, ha avuto come tema centrale il turismo, visto come motore dello sviluppo economico della Calabria e, in particolare, del cosentino.

Molti i nomi di riconosciuta professionalità che sono intervenuti alla tavola rotonda, fra cui esperti di economia come il Prof. Alessandro Varrenti (partner e socio fondatore di primari studi legali internazionali e docente di diritto tributario all’Università di Pescara), che ha ricordato quanto sia difficile che gli investitori internazionali capitalizzino in Italia e, purtroppo, ancor meno nel Sud del paese. Ecco perché “la creazione di un fondo di investimento del turismo, invece, potrebbe avere ricadute nell’economia reale soprattutto nel cosentino, dove la disoccupazione giovanile supera anche il 40%, e coinvolgere le Pmi del territorio”.

Al centro del dibattito, infatti, si è sviluppato il ruolo che possono svolgere i Fondi Pensione come motore dello sviluppo economico, forza trainante dell’intera Regione, con distribuzioni concrete su tutto il territorio, nel quale si possono così creare i presupposti per far nascere migliaia di nuovi posti di lavoro, soprattutto nel turismo ricettivo e nell’industria agro-alimentare.

Il turismo ricettivo in Calabria è in già da anni in forte espansione (sono presenti numerose strutture alcune delle quali anche molto affermate come ad es. il Minerva Resort a Cassano allo Ionio) ma può continuare a crescere sensibilmente

Le potenzialità sono enormi”, ha aggiunto il Prof. Gabriele Cappellini, in passato CEO del Fondo Italiano di investimento SGR, nel corso degli anni con rilevanti ruoli al vertice presso prestigiosi intermediari finanziari, “specie se si considera che le risorse delle casse previdenziali e dei fondi pensione italiano possono mettere a disposizione dell’economia reale fino a 20 miliardi di euro”. Una bella cifra davvero, che potrebbe fare la differenza, con una formula già collaudata con successo in altri paesi europei, fra cui Francia e Germania.

Il nostro Paese è soprattutto impresa, cultura e turismo, e tali peculiarità possono trasformare un’intera regione e creare ricchezza, a patto che le attività intraprese rispettino il vincolo del territorio per l’avviamento di nuove attività produttive che, grazie alle risorse del Fondo di Investimento per il turismo, potrebbero incrementare circa 10.000 nuove occupazioni.

Senza dubbio, un obiettivo importante per la provincia di Cosenza per il quale, però, è necessario impegnarsi, come ha sottolineato anche il Senatore Paolo Naccarato, già Vicepresidente della Commissione di vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti, candidato alla Camera con Forza Italia nel collegio uninominale di Cosenza.

Spero – ha affermato Naccarato – che le organizzazioni possano ritrovarsi e giungere a un’iniziativa che chiamerei opportunità Calabria, in modo che le buone iniziative abbiano le possibilità che meritano”, in un’ottica chiara e rispettosa dello slogan che ha dato il titolo al workshop “I soldi di chi lavora a chi vuole lavorare”.

Ad intervenire, anche una delegazione di giovani universitari, imprenditori, professionisti e associazioni di categoria del territorio, per ascoltare le proposte e per intervenire fattivamente con idee e domande. Presenti anche il Pro Rettore dell’Unical, Luigino Filice, Giampiero Barbuto, Responsabile internazionalizzazione dell’Ateneo calabrese, Pasquale Mazzuca, Vice Presidente Nazionale della Cassa Enplacl, e Francesco Napoli, vicepresidente nazionale Confapi, tutti concordi nell’affermare che si tratta di forme di investimento che possono rappresentare un’opportunità per le pmi e le startup nei settori del turismo e della sostenibilità ambientale.

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