Tutti contro tutti sulla scuola di Cielle, non la voleva nessuno e la volevano tutti

Tutti contro tutti sulla scuola di Cielle, non la voleva nessuno e la volevano tutti

Non si spengono le polemiche attorno alla scuola di Cielle. I primi a rinfocolare il discorso sono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle:

Non serviva Striscia la Notizia per capire i danni prodotti dagli amministratori locali di Crema, di destra e di sinistra. Di certo è servita per tornare a parlare di uno spreco immenso di soldi pubblici quale è la scuola CL. In tutto questo frastuono, ciò che ha riecheggiato di più è stata l’immane ipocrisia dei partiti che hanno causato il danno e che si sono contraddistinti per rimbalzarsi le responsabilità. A partire dal PD, che dice di non saperne nulla, quando fu la Giunta Ceravolo e l’assessore Alloni ad iniziare questo sciagurato percorso, destinando migliaia e migliaia di metri quadrati dell’area cascina Valcarenga ad area polifunzionale, immaginando quindi un plesso scolastico di dimensioni faraoniche.

Confermato quello che qualcuno ha scritto su Facebook? Colpa di Ceravolo? Non solo

Quindi è intervenuto il centrodestra, che ha accettato e promosso il progetto della fondazione Charis, fino a portarlo in Regione Lombardia con le conseguenze disastrose che oggi tutti conosciamo. Un percorso sporco, che ha avuto un unico filo conduttore: Formigoni e CL.

E ce n’è anche per Piloni

Come se non bastasse, siamo stati costretti a sopportare l’intervento dell’assessore Piloni, un genio della politica in stile renziano che dichiarava alla stampa di richieste di “informazioni” sulla scuola CL da parte di privati. Proprio lo stesso assessore che solo poche settimane fa rispondeva all’interpellanza del M5S Cremasco in Consiglio Comunale, dicendo che non era a conoscenza di alcun interessamento di privati e che non c’era alcun possibile finanziamento per la scuola di San Bartolomeo. Quindi zero euro da parte di privati e stessa cifra da parte della Regione. Questo quanto detto nel luogo istituzionale della democrazia cremasca e prontamente smentito alla stampa solo qualche giorno dopo, a cui non solo parlava di interessamenti di privati, ma anche di 11 milioni dalla Regione. Un caso sconcertante di sdoppiamento della personalità di cui il M5S chiederà conto in Consiglio Comunale.

Insomma colpe condivise e proposte simili

Le ipotesi avanzate da PD (l’area ad un privato che poi la riaffitta alla provincia) e FI (cambio di destinazione ad area commerciale) apparentemente così diverse hanno una cosa in comune: qualche “amico” potrebbe fare dei gran soldi sulle spalle dei cittadini Cremaschi e Lombardi in genere che hanno con le loro tasse finanziato quest’opera fallimentare. Il M5S propone, invece, di concentrarsi sul progetto della scuola a San Bartolomeo, utilizzando al meglio gli 11 milioni messi a disposizione dalla Regione; in caso contrario, sarebbe l’ennesimo imperdonabile errore di questa amministrazione.

Intanto in Regione…. (racconta Alloni)

La discussione della mia interrogazione a risposta immediata sulla scuola della Fondazione Charis è stata rinviata al prossimo Consiglio regionale in tema di atti di indirizzo e controllo per l’assenza dell’assessore regionale all’Istruzione, impegnata per motivi istituzionali”, annuncia Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd. Proprio stamattina doveva essere trattata la question time sulla vicenda della scuola che chiedeva all’assessore se “la Regione non intenda accertare l’insussistenza del credito verso il Comune di Crema riattivando tutti i contributi sospesi e anche con un confronto per decidere del destino di una struttura realizzata per circa la metà del progetto iniziale, con una spesa certificata di quasi 18 milioni di euro, da adibire ad attività scolastiche e di formazione per la quale sono state già indennizzate risorse importanti che potrebbero essere valorizzate per fornire servizi essenziali per il territorio”.

Insomma… Grande confusione sotto i cieli. Ma noi vorremmo sentire qualcuno che ci racconti bene questa storia. E un’idea e un contatto l’abbiamo. Per cui come diciamo spesso… ne riparleremo.

 

 

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