Vacanze alternative, da Ripalta Cremasca a Monaco di Baviera in bicicletta

Vacanze alternative, da Ripalta Cremasca a Monaco di Baviera in bicicletta

Ciclovacanza dal paese cremasco alla città tedesca, interamente su due ruote. I partecipanti due amici di vecchia data: Marco Groppelli, di anni 33, ingegnere appassionato di viaggi in cui si possa praticare un’attività sportiva, reduce da una ciclovacanza attraverso Finlandia e Norvegia, raggiungendo Capo Nord e attraversando le isole Lofoten e Alessandro Merico, di anni 34, operatore di macchine a controllo numerico, appassionato di trekking in montagna, fotografia e ciclista del gruppo “A.S.D. cicloamatori Avis – Crema”.

Partiti lo scorso sabato 9 agosto da Ripalta Cremasca, già in sella alle loro MTB, con destinazione finale Monaco di Baviera, con tre sole tappe fissate inizialmente – Malcesine, Bolzano e Innsbruck – con l’idea di sfruttare le ciclabili di Adige e Isarco, superare il Brennero e attraversare Austria e Germania sulla ciclabile dell’Inn.
L’equipaggiamento è completo: comprende tenda, fornellino e pentole da campeggio, per cui la bici sfiora i 40kg.

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Mentre le prime due milestone sono agilmente raggiunte, campeggiando sul lago di Garda e in Alto Adige, è necessario inserire uno stop nella pittoresca Vipiteno, causa frequenti e copiose piogge.
Ma i due amici non si lasciano intimidire dal tempo avverso ed posticipano solo di due giorni il raggiungimento del loro obiettivo. Quindi, in Austria, passando per i “zentrum” di Innsbruck, Rosenheim e Wasserburg, dopo uno stop in una fattoria nei pressi di Kufstein e un paio di campeggi in luoghi appartati – non essendo consentito il campeggio libero in Germania – l’ultimo in una foresta alle porte di Monaco, venerdì 15 i due amici festeggiano l’arrivo in grande stile nello storico locale “HB” (Hofbräuhaus) di Monaco, con nelle gambe 700km e sul tavolo birra e pretzel.

Tutto sommato, un viaggio esaltante che dà l’occasione di sentirsi veramente liberi e di fare un’esperienza unica. Mai dimenticando che, come dice Tim Cahill e come si trova anche scritto in un ostello di Monaco “un viaggio è opportuno misurarlo in amici, piuttosto che in miglia”.

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