Velodromo, Giro degli Speciali, Dossena e Maratonina Simboli di “Crema 2016”

Velodromo, Giro degli Speciali, Dossena e Maratonina Simboli di “Crema 2016”

Non è mai stata e mai lo sarà una Carnevalata (Mario Macalli dixit, ndr) Crema Città Europea per lo Sport 2016, passerella vagamente elettorale per qualcuno (Antonio Agazzi), vetrina fondamentale e preziosa per i veri e vari sportivi, opportunità per attirare turisti in città (speranza di altri), specchio in cui riflettere le proprie vanità per i cosiddetti “morti di fama” autoctoni e appuntamento speciale per altri.

Ebbene, ancora deve entrare nel vivo coi suoi vari appuntamenti qualificati “Crema Città Europea per lo Sport 2016”, ma per quanto ci riguarda va già catalogata nelle vere Eccellenze autoctone da esportazione che due, forse tre, eventi positivi e straordinari già li ha portati. Di quali successi che resteranno alla collettività stiamo parlando? Della splendida giornata consacrata alla prima tappa del Giro d’Italia degli atleti speciali (andrebbero chiamati così così i diversamente abili sportivi) tenutasi domenica scorsa 3 aprile, del Velodromo, impianto sportivo per ciclisti e calciatori, ridato (brava la giunta comunale nel contesto) alla realtà cremasca.

Se poi dovessero arrivare pure un Palasport e altre strutture sarebbe manna dal cielo, ma ribadisco, il Giro degli Speciali (con l’ouverture agonistica in piazza Duomo) e soprattutto il recupero del Velodromo, beh resteranno i simboli costruttivi di Crema Città Europea per lo Sport 2016. Senza dimenticare altre punte di diamante tra le quali la Maratonina che a novembre compirà 10 anni e l’immortale Trofeo Angelo Dossena.

Stefano Mauri

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