Via Piacenza la grande irrisolta al centro della discussione ma non ancora in sicurezza

Via Piacenza la grande irrisolta al centro della discussione ma non ancora in sicurezza

Ma qual è il razionale dietro il progetto che l’amministrazione definisce  per  la messa in sicurezza di Via Piacenza? L’assessore Bergamaschi, dopo l’incidente accaduto in Via Piacenza, dopo i tentativi di Porta Ombriano durati mesi  e le ciclabili che si fermano nel vuoto, cosa progetta in Via Piacenza per la sicurezza di tutti? Parcheggi! E senso unico in una via laterale…….  Nulla che faccia rallentare i mezzi, prima e dopo l’incrocio con il passaggio per le scuole.

Ma perché  non si preoccupa di aggiustare il cartello del limite di velocita’ a 30km/ h per chi arriva da Ripalta o dalla tangenziale? da più  settimane, per non dire mesi, ormai è rotto e nessuno provvede a farlo riparare. E la sicurezza di uno dei passaggi pedonali da/per le scuole? Lascia un solo dosso dissuasore, basso.  Gli incidenti avvengono o alla rotatoria su via Libero Comune o in corrispondenza dell’ultima curva di via Piacenza, proprio come nell’ultimo caso. E l’assessore cosa fa?

Parcheggi!, a disco orario o sensi unici, che stentiamo molto a credere limiteranno la velocità di qualcuno. Alla luce delle dichiarazioni dell’Assessore Bergamaschi, continua ad esser quanto meno singolare che non vengano messi in sicurezza gli studenti con dei limitatori di velocità adeguati, ma si facciano dei parcheggi o un percorso pedonale non protetto rispetto alle auto! Ormai questa amministrazione ha abbandonato il progetto del Polo scolastico, che invece prevedeva sì la reale messa in sicurezza degli studenti. Tra voci pro e voci contro il nuovo assetto viabilistico, quello che non è risolto è il problema sicurezza degli studenti.

Dopo aver sprecato risorse importanti per Porta Ombriano, non pensa come impiegare risorse adeguate per risolvere il vero problema su via Piacenza. Anzi, spende soldi pubblici applicando l’ordinanza ed effettuando i lavori con tempismo da record, senza che ci siano caratteri di urgenza e sapendo che è in essere un ricorso al TAR, che, comunque vada a finire e chiunque abbia poi ragione, doveva far attendere dall’eseguire i lavori in tutta fretta. Avremmo preferito non aggiungere questo tassello al suo modo di amministrare, quale ci sta regalando in questi mesi!

Laura Zanibelli

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