Paniere, stagione inaugurata dai Vallanzaska

Paniere, stagione inaugurata dai Vallanzaska

Ed esco sudato come se non ci fosse un domani dalla serata del Paniere. Sabato 8 ottobre, primo esperimento per il circolo cremasco di alzare il tiro della programmazione con un nome storico della musica Italiana. Non che in questi anni non siano passati grandi nomi da via IV Novembre, ma avere i Vallanzaska sul palco cremasco come apertura di stagione è stata davvero una grande idea, ma poteva anche essere un azzardo. Il pubblico cremasco, si sa, è strano. Nulla è determinato. Ma la storica ska band milanese è molto amata sul territorio. Per cui possiamo dire che l’esperimento è riuscito.

Non era neppure un sabato sera facilissimo. Intanto partiva anche un altra realtà musicale, il Glitter, sala interrata del beat e altra filosofia e visuale, quella della premiata ditta Max Garghentini e Steven Trotter. Li sul palco erano attesi i Genus Ordinis Dei, in rodaggio prima della partenza per il tour con i Lacuna Coil, e gli Scaremen. Ci perdonerà Max se abbiamo optato per i Vallanzaska, uno dei gruppi del cuore.
Ma partivano anche due nuovi locali, il Nottingham Park, nuova incarnazione del Bar del Museo di Riccardo Biancato, e poco più giù sempre in via IV Novembre il Black & White, pub dalle luci soffuse e ci è parso passando elegante e già frequentato. Insomma un sabato sera intasato.

Il Paniere, che riparte alla grande con concerti, mostre (mentre scrivo sta inaugurando Sulla strada, quella della fotografa cremasca Elisa Losco, andate a vederla), corsi a base di musica, proiezioni, presentazioni. in ambito musicale ci hanno soffiato un paio di nomi per le prossime serate “importanti” che faranno rizzare le antenne agli appassionati cremaschi di msuica. Non ve li dico per ora sennò poi mi tagliano le informazioni.

Le informazioni sul circolo le taglia molto alcuna stampa locale. Perchè? Bella domanda. Non ho risposta. Già ma i Vallanzaska? A parte che c’è il video e dice più o meno tutto, tutto il locale che danza è una bella soddisfazione.

La Dava, Lucius, lo Skandinavo e soci sono come sempre una sicurezza. Bei suoni (il nuovo impianto audio del locale aiuta, meno secco del precedente, si sente bene ma non spacca i timpani).

I classici del gruppo (quasi) tutti presenti. Peccato non aver sentito Boys from Comasina, ma oh mica potevano fare 25 anni di musica. Era l’ultima data del tour per i 25 anni a fine concerto hanno annunciato lo scioglimento. In maniera assai ironica e poco credibile.

Tutto perfetto? Dai facciamo un appunto a panierini. Cazzo una rete di lime al mercato costa 5 euro. Ve la porto io la prossima volta.

Emanuele Mandelli

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