Sabato 24 novembre il teatro Galilei di Romanengo è stato palcoscenico per una serata “Senza luogo”, questo il nome (era il titolo di una musicassetta di Mantovani) della iniziativa organizzata da un gruppo di appassionati di musica cremaschi, con l’appoggio del comune di Romanengo, quello di Casale Cremasco-Vidolasco, della Pro Loco di Romanengo e del Centro di ricerche Alfredo Galmozzi per ricordare Mario Mantovani, nel giorno del dodicesimo anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 24 novembre del 2006. Mario Mantovani, a cui con buona probabilità verrà nei prossimi mesi intitolato il Centro di formazione professionale di Crema, di cui è stato preside per lunghi anni, è stato anche e soprattutto un rappresentante della storia socio culturale cremasca. Infatti l’obiettivo della serata del 24 novembre, iniziata con un prologo a Casale Cremasco il 23, era quello di ricordare il Mantovani poeta e scrittore ma soprattutto cantautore. Una serata divisa in due momenti distinti. Un primo momento di ricordo di Mantovani con la riproposizione di alcuni suo brani e un secondo momento cantautorale con l’esibizione di 5 autori cremaschi. Andando con ordine.

I pochi filmati reperibili che mostrano Mantovani sul palco, ricavati da vecchie VHS donate dal figlio Enrico al Centro Galmozzi, hanno aperto la serata. Dopo i saluti istituzionali, con le parole commosse dell’assessore alla cultura del comune di Romanengo Federico Oneta e quelle di Fausto Lazzari, amico di Mantovani e organizzare della rassegna “Teatro è…” in cui la serata era inserita, si è iniziato. È stato lo stesso Lazzari a dare il via alla serata recitando un brando di Mantovani, con la musica di Paolo Losco e Roberto Nassini in sottofondo. I due musicisti cremaschi hanno poi eseguito un pezzo storico di Mario. Due pezzi li ha eseguito anche Gio Bressanelli.

La prima parte ha visto anche un commosso ricordo di Mantovani raccontato da Alex Corlazzoli, uno altrettanto toccante di Nino Antonaccio e una travolgente esibizione blues del figlio Enrico Mantovani, valente musicista e session man. La seconda parte ha visto l’esibizione di Nicola Costo Lucco, Matteo Gubellini, Arianna Vitale, Matteo Spicciariello e Denis Guerini (accompagnato da Francesco Guerini). Cinque cantautori cremaschi che più diversi non è possibile che incarnano tutti in qualche modo lo spirito musicale di Mantovani. Al più giovane di tutti, Costo Lucco, presidente dell’associazione Rinascimenti, è stata assegnata una targa che vuole lanciare l’imitativa che gli organizzatori vorrebbero mettere in campo dal prossimo anni: un concorso musicale intitolato a Mantovani. Targa consegnata dal sindaco di Casale Cremasco Antonio Grassi. La serata è stata condotta da Emanuele Mandelli, che con Lazzari e Antonaccio è stato un po’ l’ideatore dell’iniziativa. La serata è stata ripresa dal Centro Galmozzi che produrrà un breve video ricordo che nei prossimi giorni verrà reso disponibile su You Tube.

(Visited 102 times, 102 visits today)
Share