Votiamo il candidato dal quale serenamente acquisteremmo un’auto usata. No?

Votiamo il candidato dal quale serenamente acquisteremmo un’auto usata. No?

Ora Alberto Scotti penna acuta e mai banale, bene ha fatto nei giorni scorsi a scrivere un bel pezzo contenente le domande da porre ai candidati sindaco per le amministrative in salsa cremasca del prossimo mese di giugno. A proposito, tra la presentazione di una lista civica – civetta (specchietto per allodole o esperienza da approfondire?) arriveranno mai le risposte?

Bene ai quesiti posti dal bravo Scotti, dato che … coi pochi soldi disponibili in cassa comunale, i sindaci possono fare (o faranno che dir si voglia) poi poca roba, considerando inoltre che spesso e volentieri il programma e le promesse da elezioni (pare ci sia un candidato in particolare che stia promettendo mare, monti e posti di lavoro: sarà vero?) se le porta via il vento un attimo dopo l’avvenuta elezione, beh suggerirei, da quel pirla che ero, sono e resto, due riflessioni brevi, essenziali, elementari e snelle da fare prima di recarci in cabina.

Ebbene votiamo e votate la persona che trasmette serena fiducia, il personaggio che si mette poco in mostra badando più alla sostanza che all’apparenza e, soprattutto, diamo il voto alla nomination dalla quale, tranquillamente acquisteremmo, eventualmente, un’automobile usata. Dulcis in fundo, sempre seguendo questo ragionamento (da cruciverba ma efficacissimo) votiamo colui (o colei) … al quale affideremmo pacificamente il portafoglio mentre facciamo un tuffo effimero estemporaneo, nudi (come la verità … sperando che ce la raccontino anche i politici del Granducato del Tortello) nel canale Vacchelli: mare nostro, nostrano per eccellenza.

Stefano Mauri

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