Welcome migranti, ma di cremaschi al Sant’Agostino (quasi) neanche l’ombra

Welcome migranti, ma di cremaschi al Sant’Agostino (quasi) neanche l’ombra

Welcome. Di solito sta scritto sugli zerbini all’ingresso di casa. Una parola su cui ci si sofferma poco, se non con i piedi prima di entrare. Era il titolo della manifestazione andata in scena al Sant’Agostino sabato scorso 21 novembre. Una festa voluta da ARTshot e dal Presidio Libera, a cui vanno aggiunte una marea di associazioni, per accogliere profughi e migranti del territorio cremasco e far sentire loro che la città Giocattolo è anche casa loro.

Peccato che alla fine al Sant’Agostino ci fossero per il 90 per cento migranti e per il resto rappresentati delle associazioni impegnati nell’organizzazione della iniziativa. Dopo i fatti di Parigi, con la capitale d’Europa Bruxelles, blindata dalla paura siamo d’accordo che non era facile organizzare una iniziativa del genere. Poi così. In settimana c’erano pure state ampie poleniche su evento e modalità nella piazza sociale di Facebook.

Forse era meglio pensare altre modalità di conoscenza…

 

Bruno Mattei

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