10 domande ai candidati, risponde Catteneo: “riequilibrare il bilancio e tagliare gli sprechi la nostra prima azione”

10 domande ai candidati, risponde Catteneo: “riequilibrare il bilancio e tagliare gli sprechi la nostra prima azione”

Qualche settimana fa abbiamo posto dieci domande ai candidati sindaci. Il primo ad inviarci le risposte è Carlo Cattaneo del Movimento 5 Stelle. Eccole. QUI il link all’articolo originale. Auspichiamo che anche gli altri candidati ci rispondano nelle prossime settimane.

1) Quale sarà il primo atto da sindaco? (Inteso non come progetto vago, ma come concreto avvio di una procedura che si potrà chiudere nel breve)

L’azione più onesta sarebbe quella di verificare l’eredità lasciata dall’amministrazione per quanto riguarda il bilancio. Negli ultimi due anni, l’amministrazione Bonaldi ha cercato di tappare importanti buchi di bilancio strutturali con entrate una tantum, che ovviamente non ci saranno più negli anni a venire. La prima cosa che faremo sarà capire come riequilibrare il bilancio in modo strutturale, andando ad analizzare le voci di spese e tagliare gli sprechi.

2) Quale futuro per l’area Pierina? (Con quale progetto, con quali soldi e con quale scopo)

L’area della Pierina dovrebbe essere rivalorizzata per la storia che possiede: un luogo naturale a fini espositivi e ricreativi. Ciò non significa opere di cementificazione o progetti dai costi elevati. Innanzitutto occorre sistemare la struttura presente e riutilizzarla per riscoprire le antiche radici storiche e culturali cremasche. La cascina può per esempio essere utilizzata come luogo di esposizione delle tipiche eccellenze cremasche. Si può valorizzare la vasta area anche con eventi sportivi di sport minori oppure investire in iniziative turistiche e attrattive che coinvolgano scuole e cittadini, riportando le famiglie sul luogo. Un parco botanico o esperimenti floreali sarebbero un esempio di iniziative che ridarebbero valore alla zona, pensando anche ad un rapporto scuola-lavoro con progetti di botanica (in collaborazione con l’istituto Agraria e il circondario). Gli stessi cittadini saranno coinvolti nei progetti da attuare all’interno dell’area, attraverso il bilancio partecipato.

3) Quale rimedio contro i livelli “assurdi” di PM10 in città?

Il tema è complesso e si basa su più livelli. L’ammodernamento dei veicoli in circolazione è un problema nazionale: le macchine immatricolate sono vecchie e l’Italia agisce troppo poco sugli incentivi per i motori più ecologici.
L’inquinamento a Crema è un problema molto grave ed è un tema molto ampio, non certo risolvibile esclusivamente con il blocco della circolazione delle automobili per una o due giornate. Se a livello comunale le azioni che si possono intraprendere non sono così incisive, ecco che Crema dovrebbe farsi capofila dei comuni del circondario per porre ulteriormente l’attenzione a livello nazionale e regionale su un problema importante per la nostra zona. La quantità di PM10 rilevata dalle centraline è spesso sopra la soglia di guardia.
Alcune azioni che il comune dovrebbe fare sono:
– Utilizzare delle centraline mobili per la valutazione delle polveri sottili. Solo in questo modo si può avere un quadro generale dell’inquinamento in città, non falsato da posizioni fisse più o meno inquinate delle centraline.
– Effettuare il metodo del lavaggio delle strade.
– Emettere un’ordinanza porte negozi per farle tenere chiuse.
– Prevedere seri programmi di educazione ambientale, coinvolgendo realtà che lo stanno già facendo anche nelle scuole, tramite un sistema premiante per la cittadinanza virtuosa.
– Cercare da un lato di portare il traffico all’esterno del centro cittadino e dall’altro premiare coloro che posseggono vetture poco inquinanti, rendendo per queste tutti i parcheggi cittadini gratuiti.

4) Bando parcheggi: l’attuale concessione prevede la possibilità di aumentare di alcune centinaia di stalli i parcheggi “blu”, crede il futuro sindaco di dar corso a tale possibilità?

Questo discorso è legato alla domanda di prima. Nuove strisce blu sarebbero un ulteriore danno alle tasche dei cittadini e sono da evitare. È necessario spostare, a lungo termine, i parcheggi (gratuiti) all’esterno del centro storico, con la creazione di percorsi pedonali protetti.
Inoltre fin da subito, tutti i parcheggi cittadini, anche all’interno del centro storico, devono essere resi gratuiti per le auto e i mezzi ibridi, a metano e non inquinanti.

5) Bando aree di culto: come si approccia alla possibilità di ripresentare un bando per l’assegnazione delle aree?

Basta con questa moschea! Risposta già data e discorso chiuso! Premettiamo che la questione moschea è stato uno specchietto per le allodole per aumentare di quattro volte tanto le aree commerciali, dando la possibilità di creare anche medie strutture di vendita, a scapito del piccolo commercio cittadino, da preservare.
L’attuale amministrazione, col discorso “moschea” ha spaccato la città per cinque anni, senza ascoltare le istanze dei cittadini o consultarli su un tema così delicato. Alla fine il bando si è fatto e nessuno è risultato vincitore. Pertanto il discorso è chiuso.
Il M5S al governo di Crema avrebbe senz’altro consultato i cittadini cremaschi attraverso una consultazione popolare, assolutamente fattibile, se fatta sulla variante al PGT.

6) Autovelox in tangenziale: crede di lasciar tutto com’è o ritiene possibile operare da subito a qualche modifica (magari spostandolo o installandone altri, se non toglierlo o innalzare i limiti di velocità)?

L’unica certezza è che l’autovelox, installato solo per incassare soldi, ha avuto il pessimo risultato di far venire meno il senso della tangenziale, invogliando i cittadini a attraversare Crema in modo da non prendere multe. Occorre dialogare con la Provincia per portare il limite di velocità di quella strada ad almeno 90 km/h, anche sistemando la strada per far sì che abbia tutte le caratteristiche per avere quel limite. La situazione dei 70 km/h con l’autovelox è insostenibile e fa venire meno il senso di quella tangenziale esterna.

7) Aree sportive: ritiene di poter concedere in gestione lo stadio Voltini o pensa che l’area già edificabile con indirizzo residenziale/direzionale/commerciale debba essere ceduta ad imprenditori edili magari in cambio di una nuova struttura? E dove?

Di piani urbanistici scellerati ne sono stati fatti anche fin troppi. Commercializzare altre aree significa distruggere il commercio del centro città. La Bonaldi con l’affaire luogo di culto, pompa bianca e area coop ha già dato il massimo per mettere il commercio cremasco in crisi. Altro cemento? Assolutamente no! Il rischio di vedere nel Voltini un altro ecomostro è inaccettabile, inoltre è un edificio che ha segnato Crema da anni e fa parte della sua storia urbana. Il Voltini va valorizzato e reso moderno, non abbandonato

8) Accesso alle abitazioni pubbliche: pensa che si possa operare per agevolare nell’accesso alle abitazioni pubbliche il cittadino italiano che (dati alla mano) garantisce un livello minore di insolvenza o ritiene doveroso operare in senso di accoglienza verso lo straniero sobbarcandosi i costi del mancato incasso e dell’assistenza sociale?

Classico esempio di come le amministrazioni non siano in grado di comunicare. Molti italiani non fanno richiesta perché semplicemente non sanno come fare o sono spaventati dalla burocrazia! Ma la lista di italiani bisognosi è lunghissima. Senza contare le giovani famiglie afflitte dal precariato le quali gioverebbero di questi alloggi. Istituzione immediata di uno sportello a sostegno degli italiani, per guidarli nei processi burocratici complicati e farraginosi all’italiana.

9) Come intende gestire gli eventi di piazza nel prossimo quinquennio. Viste anche le troppe lamentele dei commercianti per una gestione non armonica in questo mandato.

Il M5S è sempre in piazza e lo sarà sempre, incentivando sempre il dialogo con e fra i cittadini. Le imposizioni calate dall’altro sono un errore e la vecchia amministrazione troppe volte ha preso decisioni senza consultarsi con le realtà coinvolte. Occorre fare di Crema una città viva, con eventi di piazza, festival, teatri itineranti e molte altre iniziative, sia in centro sia nei quartieri. Allo stesso tempo, il coinvolgimento delle realtà interessate, come i commercianti, è fondamentale in ogni passaggio organizzativo. L’amministrazione si deve confrontare e deve dialogare con tutte le sinergie della città. Solo in questo modo si raggiungerà il risultato migliore. 

10) Ed infine, come a scuola ci davano il tema ad argomento libero: ha un progetto fantastico che le piacerebbe riuscire ad avviare?

Sono un uomo di cultura e il mio sogno è vedere Crema promotrice di eventi culturali, non di passaggio, ma ricorrenti e tipici. Penso al Lucca Comics o ai film festival di Berwick upon Tweed, eventi attesi tutto l’anno, che accendono la città. Ci vuole competenza e passione per realizzarli e farli fiorire. Io ho una grande passione per il teatro contemporaneo e vedere Crema promotrice di questa arte esistenzialista e surreale sarebbe, per me, bellissimo. Il coinvolgimento delle compagnie teatrali cremasche, italiane e straniere porterebbe una enorme vitalità a Crema. Le strutture ci sono, le reti turistiche anche, basta investire i soldi in modo intelligente.

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