Lunedì 8 dicembre, in occasione della solennità dell’Immacolata, l’Auditorium “Aiolfi” della BCC Caravaggio e Cremasco ha ospitato a Bagnolo Cremasco un evento di grande rilievo culturale e spirituale: la proiezione del film del 1932 “La Madonna di Caravaggio”. Un appuntamento che ha richiamato un pubblico numeroso e partecipe, confermando il profondo legame della comunità con la storia del Santuario e della sua devozione mariana.
La serata è stata promossa dal nuovo direttivo del MCL di Bagnolo Cremasco, in collaborazione con la Parrocchia e l’Oratorio, con il patrocinio del Comune e il concreto sostegno della BCC Caravaggio e Cremasco. L’evento ha fatto seguito alla brillante rappresentazione teatrale “Non c’è da fare” — originale rivisitazione dei Promessi Sposi — andata in scena venerdì 5 dicembre grazie al neonato gruppo MCL.
A introdurre la proiezione è stato Claudio Barbaglio, presidente della compagnia teatrale “Corpo di Bacco” di Caravaggio, che ha offerto un’accurata contestualizzazione storica e sociale del miracolo dell’apparizione, avvenuta il 26 maggio 1432. Barbaglio ha sottolineato il valore dell’evento, ricordando i miracoli di guarigione e la temporanea tregua tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia, avvenuta anch’essa sull’emozione suscitata dall’apparizione.
È seguito l’intervento di Francesco Tresoldi, artista e studioso del Caravaggio e della storia locale, che ha raccontato il percorso che, negli anni ’80, portò al recupero delle bobine originali del film, ritrovate ad Isernia. Tresoldi ha ricordato il viaggio della delegazione composta dal presidente della Cassa Rurale di Caravaggio, Riccardo Formento, dal rettore del Santuario mons. Vittorio Formento, dal parroco di Caravaggio don Rino Stellardi, da don Erminio Balossi e da alcuni volontari caravaggini, tra i quali lui stesso, che si organizzarono per recuperare la pellicola, purtroppo gravemente ammalorata. Grazie alla Cassa Rurale il film venne quindi restaurato da una ditta specializzata con soddisfacenti risultati, considerato lo stato in cui versava.
Particolarmente toccante il momento teatrale con le attrici Alessandra Fusar Poli e Marta Melleri del gruppo “Labor – Attori in Corso” di Bagnolo Cremasco, dirette da Paolo Bertoletti. Le due interpreti hanno dato voce al dialogo tra la Madonna e la veggente Giannetta, evocando con intensità l’emozione dell’apparizione.
Il film ha poi mostrato le solenni celebrazioni del 1932, con particolare riferimento al 26 maggio e all’8 settembre di quell’anno, che hanno visto la presenza del cardinale Schuster, arcivescovo di Milano e legato pontificio, di numerosi vescovi e autorità, e di un’enorme folla di fedeli — stimata in circa 100.000 persone — accorsa per l’arrivo e l’incoronazione della nuova statua della Madonna. Immagini d’epoca che riportano alla luce miracoli, riti e scene autentiche della vita del Santuario, in una pellicola rara e preziosa, capace di tramandare la profonda devozione mariana di generazioni.
Non sono mancati i saluti delle autorità. Don Mario Pavesi, parroco di Bagnolo Cremasco, ha espresso gratitudine per questa occasione di riflessione comunitaria, sottolineando il legame tra la solennità dell’Immacolata e il messaggio della proiezione. Il presidente della BCC Caravaggio e Cremasco, Giorgio Merigo, ha ricordato con riconoscenza il compianto presidente Riccardo Formento e il suo ruolo decisivo nel recupero e nel restauro della pellicola, evidenziando l’importanza del sostegno dei fedeli e delle istituzioni ai futuri interventi di ristrutturazione del complesso del Santuario, in vista del 600° anniversario dell’apparizione, previsto per il 2032.
Il sindaco Doriano Aiolfi ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale, esprimendo viva soddisfazione per la qualità e il significato dell’iniziativa. Michele Fusari, presidente provinciale del MCL, ha ricordato che proprio l’8 dicembre il Movimento celebra il proprio anniversario: il 53° dalla benedizione ricevuta da Papa Paolo VI durante l’Angelus del 1972 in Piazza San Pietro.
La serata si è conclusa tra calorosi applausi e con la foto di rito del direttivo MCL, guidato dal presidente Silvano Cerioli, insieme ai protagonisti dell’iniziativa e alle autorità intervenute. Una serata che ha saputo coniugare memoria storica, fede, cultura e identità locale, lasciando un segno profondo nella comunità di Bagnolo Cremasco.





