A chi usurpa il mio alterego Bruno Mattei dico: fatti una vita o ti assumo come ghost writer

A chi usurpa il mio alterego Bruno Mattei dico: fatti una vita o ti assumo come ghost writer

Bruno Mattei, quello vero, era un regista romano. Un regista di genere, soprattutto horror a bassissimo costo. Un po’ l’Ed Wood italiano. E’ morto il 21 maggio del 2007 dopo averci lasciato quasi 60 film tra cui Rats notte di terrore, Virus. Snuff Killer, la vera storia della monaca di Monza, Kz9 lager di Sterminio

Ho adottato Bruno Mattei come pseudonimo appena dopo la scomparsa del regista. Con quel nome ho firmato articoli su diverse testate cremasche. Basta fare una ricerca in rete. Lo si trova da Cremaonline a Cremaoggi. Poi dopo un passaggio su Numero Zero l’ho usato anche come firma per un libro, Dell’America non si butta niente.

Da pseudonimo Bruno Mattei è diventato il mio Alterego. Una sorta di me più cattivo che ogni tanto prende il sopravvento, e che adesso ha segnato anche il me reale.

Da due anni è la firma degli articoli più cattivi su Sussurrandom. Ma tutti a Crema, salvo forse una persona che ai tempi di Numero Zero se l’era presa a male per un articolo e ancora non ha collegato, sanno che sono io. Per questo l’altra sera quando un Bruno Mattei si è collegato alla chat di Radio Croda durante la prima puntata della trasmissione Astenersi Hipster, condotta dagli amici Gabriele Pavesi e Andrea Spinelli, hanno pensato fossi io.

Viste anche le domande polemiche sulla Birroteca della festa dell’Unità, uno degli argomenti su cui abbiamo acceso il dibattito in questi mesi. Io invece stavo dormendo, crollato dopo una giornata pesante. Interessante. Siamo all’usurpazione di alterego. Chissà chi era?

Mattei, non il regista, di nemici ne ha parecchi. Ha massacrato un po’ dovunque. Scremzini, Crodini, Birrotechi, come il chiama lui e anche altri. Il Mattei usurpatore è stato credibile. Quasi quasi se si fa sentire lo assumo come ghost writer…

Emanuele Mandelli (quello vero)

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