A grande richiesta torna il pezzo notturno su Forza Italia, che alla fina ha scelto Zucchi (e Cremona)

A grande richiesta torna il pezzo notturno su Forza Italia, che alla fina ha scelto Zucchi (e Cremona)

Quindi alle 16.28 di sabato 11 marzo, mentre noi eravamo a cazzeggiare in piazza Fulcheria, si sono chiusi i giochi sul candidato del centro destra a Crema. L’orario preciso l’ho letto da qualche parte, il comunicato, che da quello che ho capito arriva da Cremona, a noi l’hanno girato un paio di amici di Sussu visto che evidentemente a Cremona non siamo troppo conosciuti.

In sostanza come avevamo scritto, forse già nel precedente pezzo del sabato notte su Forza Italia, Cremona è andata a Milano a decidere per Crema, adottando la stessa decisione su cui si era orientato il coordinamento cremasco. La foto che sancisce la fine dello psicodramma (e l’inizio di un nuovo psicodramma) vede Jotta e Zucchi con la Gelmini. Cazzarola il Commercialista ha messo in fila tutti senza fare un plissè.

Leggetevi il comunicato…

Qual’è la parte più interessante secondo voi? Che la Gelmini dichiara che delega a Jotta il compito di avere la gestione diretta dei contatti tra Zucchi e Forza Italia e a lui il compito di fare la lista di Forza Italia a Crema, di fatto escludento del tutto dai giochi il coordinamento cremasco. Non c’è la parola commissariamento, va bene. Ma immaginiamo che Gianmario Donida non abbia fatto i salti di gioia leggendo il comunicato.

Alla fine del comunicato l’unico cremasco di Forza Italia che si cita, senza neppure grassettare il nome, è Simone Beretta “le cui doti di serietà, esperienza e generosità contribuiranno” bla bla.

Ergo Simone Beretta e la sua ala del partito escono, magari un po’ ammaccati, discretamente bene dalla vicenda. Gianmario Donida e Antonio Agazzi paiono essere invece i grandi sconfitti della vicenda. Donida con il suo appoggio prima a Beretta e poi a Zucchi non pare aver ottenuto nulla, se non quello di essere scavalcato dal coordinatore provinciale. Agazzi che ha sempre criticato aspramente Zucchi, sul piano politico e anche personale, si trova ora costretto a scegliere cosa fare.

Dopo 5 anni di opposizione dura e pura su tutti i fronti passa da essere quello che è stato l’uomo guida del centro destra nel 2012, candidato sindaco e vincitore delle primiarie, a non avere una collocazione nel centro destra cremasco attuale. Che farà? Salta un giro e va in Cina o sbatte la porta e se ne va formando un polo civico di centro destra da solo con i più volte citati Tino Arpini e Paolo Patrini, magari attirando anche Gianni Risari che continua a dichiarare la sua presenza in campo, la formazione di una squadra e tutto ma ancora non si sa se va da solo o aspetta un tram su cui salire.

La Provincia di stamattina anticipava quello che è successo poi oggi ipotizzando che Forza Italia si porti a casa un vicesindaco in cambio dell’appoggio, ma non Beretta, sempre parola del quotidiano. Di certo comunque vada Beretta sembra essersi assicurato l’opportunità di arricare a quota 40 anni in consiglio comunale ininterrotti, adesso mi pare ch sia a 37. Visto che la lista la fa Jotta, sapendo i rapporti cordiali e di amicizia tra i due, visto che è citato nel documento di oggi, lo daremmo per presente.

Chi altro entrerà non è dato sapere.

Emanuele Mandelli

(Visited 58 times, 17 visits today)