Agazzi, e adesso se il TAR accoglie il mio ricorso bisognerà fare un nuovo bando per la moschea

Agazzi, e adesso se il TAR accoglie il mio ricorso bisognerà fare un nuovo bando per la moschea

Il M5S attacca: varianti al PGT senza un piano per valutarne i riflessi economici. “Mentre si parla di moschea pioggia di aree commerciali”. Hanno sicuramente ragione. Non pretendo che gli amici del M5S lo dicano, tuttavia io non posso non rilevare che – nel caso in cui il TAR di Brescia accogliesse il mio ricorso inerente la delibera adottata il 23 Luglio 2015 dal Consiglio Comunale di Crema, e a mio giudizio da annullare, in quanto l’adunanza era presieduta da organo incompetente a dirigerne i lavori, quindi palesemente illegittima – l’Amministrazione Comunale dovrebbe rifare tutto, ripartire daccapo: nuova delibera di adozione del pacchetto di 30 varianti al P.G.T., di nuovo 60 giorni per presentare le osservazioni da parte dei cittadini, nuovo Consiglio Comunale per votare le controdeduzioni alle medesime, da parte della Giunta Municipale, nonché per addivenire all’approvazione definitiva di tutta la corposa variante al P.G.T. (piano delle attrezzature religiose, nuove aree commerciali…).

Nel caso delle…”attrezzature religiose”, pure un nuovo bando, anche se l’Amministrazione ha già comunicato che non procederà in tale direzione, almeno nel corso del “presente mandato”, e c’è da credere che sia così, a poco più di nove mesi dalle Elezioni Comunali, e a fronte di tutta l’opposizione sociale suscitata dall’ipotizzato insediamento, in Via Milano, su area pubblica, di un Centro Culturale Arabo che, intuitivamente, non rappresenterebbe – in questa fase – un’operazione foriera di consenso.

Nel prossimo eventuale secondo mandato, invece, ovviamente procederebbero e, nel caso, rilegittimati elettoralmente, chi e con quali argomenti potrebbe più fermarli?
Nulla, quindi, togliendo a chicchessia, c’è chi porta avanti l’opposizione all’Amministrazione Piloni-Bonaldi con i fatti, e non solo con le parole, anche per riaffermare, si spera una volta per tutte, che le regole sono messe nero su bianco perché vengano rispettate e non bellamente aggirate e che gli organi terzi debbono agire da organi terzi, non sulla base delle convenienze politiche della Maggioranza del momento. Certo, tutto ciò ha dei costi, anche importanti, che il sottoscritto sostiene di tasca propria, mentre l’Amministrazione resiste impiegando risorse dei cittadini-contribuenti.

Antonio Agazzi

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