Ospedale 2, Agazzi: perchè l’ospedale non deve perdere la sua autonomia

Ospedale 2, Agazzi: perchè l’ospedale non deve perdere la sua autonomia

Io lo dico chiaro e tondo:I sono contro la perdita dell’autonomia dell’Azienda Ospedaliera di Crema e sono contro il suo inserimento – come parte della ASST di Cremona – nella ATS Val Padana, con Cremona e Mantova. È territorio con cui c’entriamo davvero poco noi cremaschi, sul piano in primis socio-economico: cremonese e casalasco proiettati verso il mantovano e il parmense; cremasco orientato verso il lodigiano e il milanese… ;

Loro più caratterizzati dall’agroalimentare, noi dalla meccanica e dalla cosmesi… Io sono per una ASST di Crema e del Cremasco e una ASST di Lodi e di Melegnano inserite nella ATS dell’area metropolitana (Milano): avremo solo convenienze a essere parte del fulcro della ‘locomotiva’ lombarda. Non mi ammaliano i Consiglieri Regionali che firmano sub emendamenti a favore della nostra autonomia, ci inseriscono nella ATS Val Padana con Cremona e Mantova, ‘subiscono’ il voto contrario alla nostra autonomia dei Loro partiti…per ora in Commissione, presto in Aula… : questo, a casa mia, si chiama gioco delle parti. E il Cremasco dovrebbe votarLi ancora, alle prossime regionali?

Si chiede unità: corretto,…ma come dimenticare che il Cremasco, nella Maggioranza in Regione, non è più rappresentato (dai tempi di Rossoni), essendo Malvezzi di Cremona e Lena di Soresina? Questo fatto temo avrà dolorose conseguenze per l’autonomia dell’Azienda Ospedaliera di Crema: sono anni che i cremonesi ambiscono ad accorparci e, ora, sono a un passo dal riuscirci; sono anni che persiste un irragionevole squilibrio – a danno del Cremasco – tra i posti letto accordati al cremonese e quelli riconosciuti al nostro territorio. I Consiglieri Regionali di centro-destra – se accadrà ciò che in Commissione si è delineato – non avranno sconti da parte mia, per quel che può valere il sottoscritto, come non li ha avuti Pizzetti (PD) per l’intervenuto, deleterio accorpamento a Cremona di Tribunale e Procura della Repubblica di Crema. In buona sostanza, sono per il fronte comune…ma deve essere tale per davvero. Diversamente, non denunciare chi, nei fatti, si sfila – con la propria condotta – sarebbe atto di viltà.

Concludo affermando che bisognerebbe avere il coraggio di fare una scelta di campo, come hanno fatto in modo compatto i lodigiani, decidendo di entrare nell’area metropolitana, altro che “Provincia del Po”! E occorrerebbe sollecitamente comunicarlo in Regione… Ma la scelta non è/non sarebbe del solo Comune di Crema, evidentemente: riguarda-riguarderebbe tutti i Comuni del Cremasco, che non mi sono parsi lontani da tale prospettiva, nel corso della riunione tenutasi recentemente a Pieranica. Siamo in grado di agire entro Agosto? Diversamente finiremo con il cremonese e il mantovano…spolpati…

Antonio Agazzi

Capo Gruppo di “servire il cittadino” in Comune a Crema
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