Ah … che vini quelli dei vignaiuoli Olivini! E con Mary e Giovanni che ospitalità!

Ah … che vini quelli dei vignaiuoli Olivini! E con Mary e Giovanni che ospitalità!

La famiglia (di…vina) Olivini, ecco fa vino (e che vini) dal 1970. E lavora con passione, amore e serena condivisione. E proprio perché sanno coinvolgere al meglio i propri collaboratori, nella nuova cantina inaugurata da poco, ma in realtà era così anche prima, nessuno si sente un semplice dipendete, ma tutti si sentono, iniziando dall’enologo Antonio Crescini (non se la tira e non si considera un Guru. Ma è bravissimo) fino agli splendidi Mary e Giovanni, che ci hanno accolto meravigliosamente per una visita degustazione, costruttiva parte di un progetto straordinariamente italiano. Particolare non indifferente: in provincia di Cremona, i vini Olivini sono distribuito dai Gastaldi… per intenderci un’altra stupenda famiglia di…vina. Chapeau!

A proposito: anche se ultimamente le cose sono migliorate notevolmente, purtroppo in pochi in Italia sanno fare un Merlot in purezza come si deve.

Olivini, RiChapeau e degustare per credere rientra però in questa categoria di vignaiuoli eletti e il loro Notte a San Martino, ottenuto appunto da uve Merlot in purezza selezionate e appassite in cassette è un Rosso sensuale avvolgente interpretato, in chiave moderna che segna, positivamente il cuore.

Sensazionale anche il Garda Rosè, memorabile il Condolcezza (Trebbiano di Lugana in purezza) che riuscirebbe ad accompagnare in bellezza i Tortelli Cremaschi (e tanti anni fa gli Olivini avevano una cascina a Capralba, nel Granducato del Tortello).

Dulcis in fundo, il Lugana secondo Olivini, ottenute da omonime uve in purezza, oggi è il Bianco che rappresenta bene, in tutto e per tutto il Lago di Garda, territorio magico, denso di storia, pathos, magia, mistero e fascino.

Non a caso, il Diciannove Marzo, vale a dire il Lugana Pas Dosè (la sosta sui lieviti minimo dura 60 mesi) è una spettacolare esplosione di emozioni che segnano l’attimo e lo fissano per sempre.

Che altro dire! Provate i vini Olivini, visitate la loro azienda fiabesca e … sì gridiamolo: per fortuna che ci sono ancora vignaiuoli così bravi a guardare avanti, senza dimenticare il passato e il presente. Applausi.

Stefano Mauri

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