“Adesso basta.
Sono 20 anni che il Garden’s Cafè e soprattutto il mio caro papà. si occupa (gratuitamente) del taglio erba e pulizia del giardino comunale, di fronte al nostro locale ma la misura ora è colma.
Come già fatto notare diverse volte a chi di competenza, tutte le mattine all’apertura del locale (e soprattutto nel weekend ) la situazione è diventata insostenibile tra cartacce, bicchieri, avanzi di cibo e da stamattina anche cartoni della pizza e palloncini d’acqua.
Quando il Garden’s chiude, la sera, la pulizia è precisa ed impeccabile, mentre la mattina sembra di stare in una discarica.
So che questa situazione non riguarda solo il Garden’s, ma anche piazze e parcheggi di tutto il paese con annessi schiamazzi e spesso anche danni alle auto e agli arredi del centro Urbano.
Oltre a segnalare che io e mia madre non puliremo più un solo mozzicone o una sola cartaccia che non provenga dalla nostra attività, la domanda che mi pongo è questa: Ma dove siamo arrivati? Ma cosa insegnano le persone ai propri figli?
Vedo orde di bambinetti tra i 12 e i 15 anni ai quali non puoi fare mezzo rimprovero, perché rischi di prenderti un vaffanculo o anche peggio .
Quando sbaglia un’attività, piovono multe, chiusure e sanzioni, cosa abbiamo intenzione invece di fare con questi ragazzi?
Quindi, se da domani mattina troverete sistematicamente il giardino sporco, sappiate che il Garden’s non è responsabile”.

 

Così, da Bagnolo Cremasco, via social ha postato (lunedì 29 giugno) Alessandro Ogliari, titolare, con la mamma, del Garden’s Cafè, istituzione bagnolese.

stefano mauri

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