Al dibattito sulla moschea del club Forza Silvio arrivano 4 minorenni musulmani

Al dibattito sulla moschea del club Forza Silvio arrivano 4 minorenni musulmani

Accidenti che occasione persa. Il club Forza Silvio riesce a fare una cosa che nel dibattito Moschea si, moschea no, di Mondo Padano non era riuscita. Accende la sala e porta persone diverse ad intervenire. Soprattutto a controbattere alle bordate patriottiche di Daniela Santanché, ospite di riguardo in sala dei ricevimenti sabato mattina, arrivano a sorpresa 4 minorenni, musulmani, nazionalità italiana origini egiziane e di altri paesi. Due donne e due uomini, una delle donne è a capo scoperto, chiede più volte di intervenire.

Per un ora tre donne avevano detto che nell’Islam una delle cose da cambiare è il rapporto verso le donne. Poi arriva una donna musulmana, ragazza e minorenne e non la si lascia aprire bocca. Peccato. A onor del vero va detto che il ragazzo, liceale, ha potuto intervenire. Un intervento un po’ goffo, purtroppo essendo minorenne non ci permettiamo di pubblicare il filmato. Ma un intervento di condanna all’Isis e al Califfato. Poi si è seduto ordinatamente a fianco del tavolo dei relatori e ha atteso di poter rispondere. Ogni tanto alzando la mano, ogni tanto prendendosi la testa tra le mani.

Un momento davvero concitato. Ma interessante. Ma sono state dette cose condivisibili? Anche. Ma lo vedremo. Intanto le altre notizie emerse. Simone Beretta annuncia che a dicembre Forza Italia lancerà una raccolta firme per il no alla moschea a Crema, Gianmario Donida lo brucia in partenza e lancia la raccolta firme del club Forza Silvio. Probabile coincideranno.

Interviene anche Antonio Agazzi, fa una considerazione che da un po’ porta avanti e una affermazione che era spesso stata detta tra le righe. Il voler costruire la moschea a Crema è dato dal patto elettorale fatto dalla Bonaldi con la comunità islamica prima delle elezioni; la Bonaldi dichiari che vuole farlo nel suo programma si faccia rieleggere e dopo lo faccia, se la città è d’accordo.

Sul discorso “si sta spaccando la comunità” verteva anche l’intervento di Beretta. Condivisibile il discorso di avere una sorta di Concordato che detti le regole con la comunità islamica. Lo aveva lanciata come proposta anche Renato Ancorotti. Molto più radicali gli interventi di Daniela Santanché e Silvana Comaroli. La pitonessa di Forza Italia e la senatrice cremasca della Lega sono per il no secco, nessun dialogo, battaglia la loro battaglia la nostra. E viva l’Italia, l’Italia tutta intera (non me ne voglia de Gregori). Un Italia tutta intera che vuole anche il lepenista Matteo Salvini, lanciato anche dalla Santanché come nuovo leader del centro destra.

Che Alfano se lo tenga Renzi, “ringrazierò la madonna se avviene”, la Santanché è colorita ma diretta. E si becca una caterva di applausi. Non è finita qui. Anzi. Mo vediamo quante firme arrivano. La promessa di Donida è che non saranno solo banchetti, come aveva fatto la Lega mesi fa, ma andranno casa per casa. Il rischio valanga è concreto. Lo scontro si fa decisamente più aspro. E peccato per l’occasione persa.

Bruno Mattei

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