Al Rotary Club Crema, una conviviale in ricordo di Mario Buzzella, compianto socio e Presidente

Al Rotary Club Crema, una conviviale in ricordo di Mario Buzzella, compianto socio e Presidente

Bellissima serata, Martedì 22 Febbraio u.s., al Rotary Club Crema, nel  ricordo del Dott. Mario Buzzella, nato a Dervio nel 1938 e scomparso a Crema nel 2019, compianto socio e Presidente del Club – negli anni 1975/‘76 e 1976/‘77 – e fondatore – nel 1962 -, insieme a Cesare Zocchi, della COIM, a Offanengo (CR), oggi uno dei più grandi gruppi industriali italiani, nel settore della chimica, presente in Europa, America e Asia.

Mario Buzzella è stato, a onor del vero, anche molto altro: ha presieduto, con autorevolezza, l’Associazione Industriali della Provincia di Cremona – come, successivamente, è stato chiamato a fare il figlio Francesco, attuale Presidente di Confindustria Lombardia e Lui pure socio del Rotary Club Crema -; giovanissimo, è stato persino talentuoso portiere e promessa del Milan di Maldini, Liedholm e Nordal: una carriera calcistica compromessa da un infortunio al ginocchio il quale ha, tuttavia, per così dire, spalancato le porte alla Sua affermazione come imprenditore, nel settore della chimica, perché Mario Buzzella era uomo di carattere, uno che non si scoraggiava, anzi rilanciava.

A tratteggiarne la personalità, insieme ai figli Beatrice e Francesco, sono intervenuti i curatori del libro-biografia “L’impresa di una vita”, Roberto Bettinelli e Rossano Salini, i quali hanno sottolineato il carattere particolare del volume: “un racconto in prima persona che conduce il lettore a conoscere la vita personale e lavorativa di Mario Buzzella; al contempo, uno spaccato di una delle tante storie dell’Italia degli anni del miracolo economico, gli anni, cioè, di quella straordinaria ripresa che, nel dopoguerra, ha reso il nostro Paese una delle potenze industriali a livello globale.

Attraverso la Sua vita, infatti, conosciamo meglio la nostra storia, fatta da chi – con fatica e visione del futuro, con voglia di fare e un sano desiderio di affermazione personale – ha dato vita, dal nulla, a una delle realtà imprenditoriali che rendono grande il nome dell’Italia nel mondo”.

Serata piacevolissima, in cui i due autori hanno ripercorso gli incontri con Mario Buzzella, già provato dalla malattia ma determinato a raccontare, in particolare, la prima parte della Sua vita, quella meno conosciuta, dalla quale già si evincevano il temperamento, la ‘stoffa’, la determinazione di un uomo che, muovendo da una condizione familiare di dignitosa povertà, finì con l’assurgere al ruolo di manager di prim’ordine; il tutto senza mai smarrire doti di prudenza e umiltà, qualità condivise con la moglie Piera, associata nel ricordo, anche perché fondamentale nel percorso e nei successi del consorte.

Tanti, infine, gli aneddoti simpatici ricavati dal testo ed emersi grazie alla narrazione dei figli.

Per una sera, idealmente, Mario Buzzella è tornato al Suo Rotary.

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