Al Tarantasio Stube, il GastroPub di Graziano Pavesi, si fa pure cultura di territorio

Al Tarantasio Stube, il GastroPub di Graziano Pavesi, si fa pure cultura di territorio

“C’è qualcosa che ci portiamo dentro, qualcosa che è incancellabile, unico e privato come il codice genetico: si chiama ricordo – scrive Gabriele Moroni nella prefazione al nuovo libro dell’amico e collega Fabio Conti… E appunto Fabio non ha dimenticato i racconti del nonno: li ha portati con sé racchiusi nello scrigno prezioso della memoria. Diventato adulto, con il piglio del cronista abituato all’inseguimento quotidiano dei fatti e insieme con il rigore dello storico che risale alle fonti primarie, si è dedicato alle ricerche sul lago Gerundo, immenso specchio d’acqua che nell’antichità si estendeva fra Bergamasca, Cremasco, Lodigiano, fino a lambire le porte di Milano. Il drago Tarantasio, suo abitatore, secondo la leggenda ammorbava e uccideva i malcapitati che capitavano a tiro del suo mefitico fiato e la sua fama ha traversato il tempo, avendo la forza di arrivare fino a noi anche tramite una sorprendente serie di raffigurazioni, dal simbolo araldico di Visconti e Sforza (il Biscione) al logo dell’ENI (il cosiddetto cane a sei zampe)”…

Questa, direttamente dal sito della casa editrice Meravigli, la descrizione del nuovo libro di Fabio Conti intitolato “Tarantasio, il drago del lago Gerundo”. Ebbene, il volume è acquistabile pure al GastroPub Pizzeria Tarantasio Stube di Crespiatica, il posticino del cuore di Graziano Pavesi dove mangiare, beh è sempre una straordinaria esperienza che profuma di tradizione e territorio. Particolare non indifferente: all’ingresso del locale lodigiano (ma è comunque a un soffio da Monte Cremasco), in via Nino Dall’Oro 24, (infoline: 339 711 1829) fa bella mostra una bellissima statua del Tarantasio in legno (che beve birra!) realizzata dallo scultore bergamasco Giampaolo Pasini…

stefano mauri

 

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