Nelle province di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia con il titolo “Umanità Plurale”. A Crema 9 eventi con 20 realtà organizzatrici
“Quando i diritti umani crollano, crolla tutto il resto”. Con questo monito di Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, si apre idealmente la nuova edizione del Festival dei Diritti, la rassegna culturale e sociale promossa da CSV Lombardia Sud ETS. In un’epoca segnata da incertezze globali, il Festival risponde all’appello urgente lanciato dal Segretario ONU: “Non lasciamo che l’erosione dei diritti umani diventi il prezzo accettato dell’opportunismo politico o della competizione geopolitica. Non lasciamo che il potere scriva un nuovo regolamento in cui i vulnerabili non hanno diritti e i potenti non hanno limiti”. Facendo proprie queste parole, il Festival ribadisce la centralità degli strumenti di tutela e monitoraggio internazionale come baluardi fondamentali contro la legge del più forte.
Il Festival dei Diritti – quest’anno incentrato sul tema ‘Umanità plurale’ – non è un evento calato dall’alto, ma il risultato di un processo collaborativo unico. Il programma cremasco è costruito dalla “Community della Trama dei Diritti”: una rete di associazioni, enti del Terzo Settore e partner locali che, insieme a CSV Lombardia Sud ETS, Comune di Crema e ATS Impronte Sociali hanno lavorato mesi per tessere un calendario condiviso e connetterlo alle attività sociali svolte quotidianamente da operatori e volontari del territorio. Questa modalità di progettazione sottolinea una convinzione profonda degli organizzatori: parlare di diritti significa, implicitamente, richiamare il valore dei doveri di ciascuno. La partecipazione attiva delle realtà locali dimostra che la tutela della dignità umana è una responsabilità collettiva che parte dalla cittadinanza.
Alla conferenza stampa di presentazione ospitata nel Palazzo Comunale di Cremona erano presenti l’assessora Anastasie Musumary, il coordinatore dell’Area Cultura di CSV Lombardia Sud ETS Francesco Monterosso, la Direttrice del Consultorio Diocesano e referente per ATS Impronte Sociali 2.0 Versuka Stanga e alcune delle tante persone, fra volontari di associazioni e operatori di enti e istituzioni, che hanno reso possibile l’edizione 2026 del Festival.
“La natura culturale dell’iniziativa è il filo conduttore: l’arte e la parola, disarmate e disarmanti, diventano strumenti di consapevolezza per contrastare l’apatia e l’indifferenza, e promuovere la coesione sociale e la pace”, spiega il Coordinatore Area Cultura di CSV Lombardia Sud ETS Francesco Monterosso. Il programma cremasco affronta il tema dei diritti mettendo al centro inclusione, giustizia sociale e partecipazione: gli eventi proposti trattano la giustizia riparativa, il ruolo delle donne nella lotta alla mafia, il dialogo tra giovani con e senza disabilità e i processi di integrazione interculturale. Altri appuntamenti riflettono su adozione, famiglia e accoglienza, sulle identità migranti nel territorio e sul superamento delle barriere culturali e dell’abilismo. Attraverso libri, film, laboratori e testimonianze, il festival diventa anche un’esperienza di welfare culturale, in cui cultura e partecipazione civica si intrecciano per trasmettere valori di solidarietà, diritti e responsabilità alla comunità.
A Crema sono previsti 9 eventi con oltre 20 realtà organizzatrici, ma complessivamente in provincia di Cremona gli appuntamenti in calendario sono 20 e 66 le realtà impegnate nell’organizzazione.
“Non possiamo accettare un mondo – ha dichiarato l’assessora al welfare Anastasie Musumary – in cui la prepotenza del più forte definisca le regole, lasciando i più vulnerabili senza strumenti, diritti e tutele…
Il Festival riafferma con convinzione la centralità degli strumenti di tutela e di monitoraggio dei diritti umani presìdi indispensabili per difendere la dignità delle persone e contrastare la logica della legge del più forte. Sono strumenti che rappresentano una conquista collettiva e che vanno sostenuti e rafforzati con responsabilità e coraggio.
Questo Festival, realizzato grazie alla collaborazione con tante associazioni del territorio, è anche la dimostrazione concreta che esiste una parte viva e generosa della nostra comunità, una “UMANITÀ PLURALI” che sceglie ogni giorno di impegnarsi, di prendersi cura degli altri e di costruire solidarietà. In un mondo spesso segnato da conflitti e divisioni, queste energie civiche ci ricordano che il bene comune nasce dall’impegno condiviso e dalla volontà di non voltarsi dall’altra parte.”
Il dinamismo della rete non si esaurisce negli undici giorni della rassegna. Il Festival si inserisce infatti nel percorso più ampio “La Trama dei Diritti”, un circuito parallelo e complementare che propone eventi durante tutto l’anno, mantenendo vivo il dibattito pubblico e rafforzando i legami tra le comunità delle quattro province.
“Pace, sviluppo e stabilità dipendono dalla tenuta dei diritti umani”, conclude il Segretario Guterres. Il Festival dei Diritti 2026 invita ogni cittadino a far parte di questa tenuta, partecipando attivamente alla costruzione di una società più equa.
EVENTI A CREMA ORGANIZZATI DA: ANFFAS Crema APS-ETS, ARCI Ombriano, Arci Porto Sicuro Società Cooperativa Sociale, Associazione Assistenza ai Disabili Fisici e Psichici Ginevra Terni De’ Gregorj-ETS-ODV, ATS Impronte Sociali 2.0, Casa del Pellegrino, Comitato Crema Zero Barriere, Comune di Crema, Consulta dei Giovani di Crema, Consulta Intercultura del Comune di Crema, Dodici Nodi APS, Donne Contro la Violenza ODV, Gruppo Antropologico Cremasco ODV, Il Canguro APS, Integrazione Film Festival, ItaliaAdozioni APS, Presidio di Libera cremasco, Solidarietà Educativa, Ufficio di Piano Ambito Cremasco, Ufficio Migrantes Crema-Diocesi Crema
EVENTI A CREMONA E CASALASCO ORGANIZZATI DA: ACLI Casalmaggiore, Amici di Emmaus ODV, Amnesty International, ANPI Casalmaggiore, Arci Cremona APS, Arcigay Cremona La Rocca, Associazione “Agnese‘s Friends”, Associazione “M.I.A.”, Associazione Anffas Cremona APS, Associazione Crart APS, Associazione Marcotti Osvaldo, Biblioteca Comunale Piadena Drizzona, CAI sezione di Cremona, Centro Interculturale Mondinsieme-Comune di Cremona, Centro vita indipendente Oglio Po, CGIL, Circolo Arcipelago, Circolo culturale Defendi, Circolo Vedo Verde Legambiente Cremona, CISDA, Città rurale, Collettivo Onda Queer, Comunità Laudato Siì Cremona, Comunità Laudato Siì Oglio Po, Coop Meraki, Cremona Musei, Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia-Sede di Cremona, Emergency Cremona, Filiera corta solidale, Istituto Comprensivo G. Diotti, Istituto Istruzione Secondaria G. Romani, La Scuola per la Palestina, Meridiano 361, Milk-ETS, Pax Christi, Polo di Cremona del Politecnico di Milano, RAWA, Restiamo Umani Bassa Bs, SAI-Comune di Piadena Drizzona, Slow Food Cremonese, Società Cooperativa “La famiglia”, SOMS 1908, Tavola della Pace di Cremona, Tavola della Pace Oglio Po, Tenda di Cristo, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Cremona.
Per informazioni e programma completo: www.festivaldeidiritti.org





