Alcune considerazioni sulla classifica dei giornali (oggi che l’Inviato secondo Alexa è più letto anche della Provincia)

Alcune considerazioni sulla classifica dei giornali (oggi che l’Inviato secondo Alexa è più letto anche della Provincia)

La pubblicazione settimana scorsa della periodica classifica che facciamo sul gradimento dei giornali locali ha scatenato una ridda di reazioni diverse. La differenza rispetto al solito è che emergeva una sorpresa importante. Un sito che era sempre stato nelle retrovie, o comunque lontano delle corazzate dell’informazione locale, si piazzava al secondo posto.

Più di una persona ha dichiarato incredulità alla notizia che l’Inviato Quotidiano risultava, in quel periodo, essere più letto di Cremaonline. Un operatore della stampa locale poi mi segnala che oggi risulterebbe essere il sito più letto in provincia, scavalcando anche La Provincia. In effetti i dati Alexa di oggi sono i seguenti: Inviato, 251.725 al mondo 3346 in Italia; Provincia 138.648 al mondo 3750 in Italia.

Abbiamo sempre rilevato che spesso Alexa restituiva dati discrepanti tra una classifica e l’altra. Vanno dette alcune cose. Lo strumento fornito da Alexa internet Inc, azienda legata ad Amazon, è l’unico al mondo per avere alcuni dati pubblici legati al traffico dei siti. Ma non ha nulla a che vedere con i dati reali. I dati reali potrebbero essere visualizzati solamente se il sito in questione si decidesse a pubblicare i dati certificati di Google Analitics strumento principe per i webmaster.

Alexa infatti da solo una classifica ma non dice mai che numeri si hanno. La maniera che Alexa ha di raccogliere i dati è stata poi spesso al centro di controversie. Spiega Wikipedia:

Alexa classifica i siti basandosi sulle visite effettuate dagli utenti della Alexa Toolbar, per Internet Explorer, e dalle barre degli strumenti integrate in Mozilla e Netscape. Oltre alle estensioni della barra di stato, esistono svariate estensioni fornite da terze parti per Mozilla Firefox.

La questione se la base di utenti di Alexa sia rappresentativa del comportamento degli utenti di internet è controversa. Se la base di utenti di Alexa è un campione statistico rappresentativo della popolazione degli utenti internet (un campione random di sufficiente ampiezza), il ranking di Alexa dovrebbe essere accurato. In realtà, poco si conosce riguardo alle caratteristiche del campione, e le possibili distorsioni. Svariati esempi sono stati forniti da Alexa stessa. Una fonte di distorsione dei dati è data dal fatto che l’installazione del software per il monitoraggio del traffico ha luogo a discrezione degli utenti di Alexa. L’incidenza di queste scelte sulla modalità di elaborazione del ranking di Alexa non è conosciuta.

Una seconda preoccupazione riguarda la possibilità di manipolare il ranking di Alexa. Alcuni webmaster sostengono che possono migliorare in maniera significativa il ranking piuttosto basso di alcuni siti impostandoli come pagina iniziale, scambiando traffico web con altri webmaster, e richiedendo ai propri utenti di installare la barra degli strumenti di Alexa. Tali asserzioni sono basate su aneddoti e non è possibile verificarle mediante dati statistici o altre evidenze. Esisterebbero inoltre altri metodi grazie ai quali semplici siti web che non ricevono molto traffico hanno ottenuto un ranking alto su Alexa utilizzando un semplice script, che tuttavia non indica il vero traffico del sito.

Alexa non fornisce dati di traffico per i propri servizi.

Questo spiega che quindi ci possono essere delle distorsioni e i dati reali rimangono delle chimere che non è possibile avere. Che possano esserci delle distorsioni lo possiamo provare confrontando i dati di Sussurrandom con quelli di Crema-News. Giusto perché entrambe abbiamo recentemente raggiunto la soglia di un milione di pagine viste ed entrambi abbiamo pubblicato una schermata che ne certifica la cosa da Analitics. Solo che Sussu le ha raggiunte in quasi 4 anni e Crema-news in un anno e mezzo. Dovrebbe quindi essere il sito di Piergiorgio Ruggeri molto più avanti nella classifica di Alexa rispetto a noi. Invece non lo è. Siamo ancora davanti noi.

Che significa? Che evidentemente i nostri utenti usano di più i tool di tracciamento citati dall’articolo di Wikipedia che abbiamo riportato. Quindi per sapere se Alexa dice la verità Provincia, Inviato e Cremaonline dovrebbero pubblicare i loro dati reali. Cremaonline aveva pubblicato qualcosa mesi fa, sempre riportando dati da Analitics, ed erano numeri spaventosi. Una distanza abissale da quelli di un blog come Sussu. Ora come detto Sussu è e rimane un blog.

Qui occorre aprire un piccolo inciso, anche se queste cose le abbiamo dette e ripetute centinaia di volte. Questo è un blog, come altri a Crema e in Italia, che si muove nel mondo dell’informazione senza essere una testata. Potremmo diventarlo? Si certo. Vogliamo farlo? No. Non ha senso. Non ci interessano quindi i dati per raccolte pubblicitarie, vendite, altre cose. L’unica pubblicità che abbiamo per cercare di pagare almeno le spese di gestione del blog, che sono circa 5/600 euro l’anno, è quella regolare di Google AdSense fatta e pensata per i blog in tutto il mondo. Chiuso. Se copre le spese ok, altrimenti gli altri soldi li metto io di tasca mia.

Quello che leggete sul blog è quello che io, e chi ci scrive in amicizia, riesce a scrivere nei ritagli di tempo quando e come vuole prendendosi tutte le responsabilità del caso più qualche comunicato legato alle cose che ci interessano. Propriamente cultura e in questo periodo pre-elettorale politica. Ma l’intenzione sarebbe quella di non metterli, o trovare un’altra forma, tipo linkare altri siti. Ci devo pensare.

Inciso dovuto per spiegare quello che siamo, siamo sempre stati e rimarremo visto che tra i commenti a questo articolo classifica sono emersi dei dubbi. Meglio appianarli. Non entro nella normativa legata alla stampa e ai blog in Italia che è confusissima e basata su una legge del 1948 e sull’articolo 21 della Costituzione, quindi del tutto piena di buchi visto l’evoluzione che ha avuto l’informazione con l’avvento della rete e dei social network.

Tornando al discorso classifica e siti. Continueremo a fare la nostra periodica classifica. Sicuramente però non la riproporremo prima delle elezioni amministrative. Troppo scoperti i nervi e troppo legati a una corrente politica o l’altra i vari organi di stampa perché non sollevi polemiche una cosa del genere. Ve la potete fare da soli quando e come volete andando su Alexa, o sperare che i siti rendano pubblica di tanto in tanto la loro mole di accessi.

Soprattutto mi sono rotto le palle questa settimana di rispondere a domande di cui non so la risposta e di cui la risposta non mi compete. La più scottante è: è possibile alzare artificialmente i dati di un sito? Non lo so. Ho fatto delle ricerche, per curiosità. I grandi giornali “dopano” i dati facendo aggregazione tra siti diversi. Lo si spiega bene QUI. I piccoli, potrebbero mettersi a ricaricare con due righe di codice la stessa pagina migliaia di volte. Ma credo che sia una cosa inutile, e anche stupida, perché risulterebbero pochi utenti e migliaia di pagine viste, rendendo evidente che qualcosa non quadra nell’unico campo in cui i dati servono: la vendita pubblicitaria.

Ma non entro nel campo del complottismo che in rete è già pieno di gente che sostiene che la terra è piatta. Che almeno non si dica che l’informazione, sia quella seria che quella bloggara, a Crema è piatta.

Emanuele Mandelli

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