Tsipras fa dimenticare falce e martello Alla sinistra serve un pubblicitario

Tsipras fa dimenticare falce e martello Alla sinistra serve un pubblicitario

Vi prego mettete una firma per la presentazione della candidatura alle elezioni europee di Alexis Tsipras. No Sussurrandom non è diventato improvvisamente rifondarolo e presenta il suo endorsment per il politico greco che è riuscito nell’intento di farsi sostenere nella candidatura alle prossime elezioni da uno schieramento di partiti della sinistra italiana che va da Rifondazione a Sel passando per i Comunisti Italiani riuscendo un’altra volta ad evitare che sul simbolo presentato manchi l’unico brand che ancora funziona a sinistra, la falce con il martello, ma ci sia invece il suo impronunciabile nome che pare una medicina: mi dia due confezioni di Tsipras per favore.

E’ solo che non ne posso più che ogni volta che attraverso la Città Giocattolo ci sia qualche amico, conoscente, compagno che mi chiede di mettere la firma per il buon Alexis. Mandiamolo alle elezioni, facciamogli prendere il solito numero di voti da prefisso telefonico e poi riapriamo la discussione.

Esattamente come alle regionali dove la lista Etico a sinistra ha preso lo 0.96 per cento dei voti riuscendo nell’intento di non fare andare al pirellone il professor Andrea Di Stefano, che non è l’ultimo arrivato e avrebbe portato ad Ambrosoli tanto.

Insomma un’altra volta la sinistra italiana fa delle scelte difficili da comprendere. Sembra che ami giocare a confondere i propri elettori con nomi, loghi, idee. Una volta si entrava i cabina e si cercava la falce e il martello, lo Scudo crociato, la Fiamma tricolore e si sapeva a chi diavolo si stavano dando i voti.

E si che a Crema dovrebbero saperlo bene. Alle elezioni comunali che hanno mandato Stefania Bonaldi in sala degli Ostaggi Rifondazione Comunista, che si è presentata col suo bravo simbolo storico, ha preso molto più di quello che ci si aspettava, più di Sel, cazzarola. I brand funzionano. Berlusconi insegna che per lasciare il suo cognome sul simbolo delle europee ha pensato di candidate un figlio, il fratello, il cugino, un lontano parente, un omonimo…

Bruno Mattei

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