Allora, direttamente dal web, leggiamo che: “Il Griddu Verde è un vino bianco minerale e solare che nasce da un blend di uve bianche. Le uve provengono da una vecchia vigna situata si affaccia direttamente sul mare. Raccolta manuale delle uve e, in cantina pressatura con i piedi e fermentazione alcolica spontanea con macerazione sulle bucce di 5-10 giorni. Affinamento da 6 a 12 mesi in barrique e tonneau. Un vino che si presenta un colore giallo dorato intenso con sfumature aranciate. Al naso regala profumi di frutta bianca matura, arancia candita, seguiti da note di erbe aromatiche e sentori salmastri. Al sorso caldo, succoso, leggermente salino, di buona freschezza e dai delicati tannini in chiusura. Dos Tierras Badalucco è una realtà che si trova a Petrosino, un piccolo paesino sul mare in provincia di Trapani. Ed è una delle storie d’amore più avvincenti degli ultimi anni. Tutto ha inizio quando Pierpaolo Badalucco, poco più che ventenne, dopo la laurea in scienze politiche parte alla volta di Madrid per master biennale in Economia con l’intenzione di trovare un posto in banca. Qui incontra Beatriz che diventerà sua moglie e il lavoro tanto sognato. Ma dopo qualche anno, malato di nostalgia, decide di far rientro a Petrosino e salvare 4 ettari di vigneti, prima che il padre li vendesse. Prendeva così forma un progetto di creare un ponte tra le due culture, e di impiantare uvaggi spagnoli in terra di Sicilia. Così accanto ai classici uvaggi siciliani Nero d’Avola e Grillo, troviamo varietà spagnole come il Verdejo e il Tempranillo. Nelle vigne ci cerca di rispettare al massimo l’ambiente. per salvaguardare nel miglior modo possibile il corso della natura. In cantina si seguono le tradizioni familiari, infatti la pressatura delle uve viene fatta ancora con i piedi, e le fermentazioni avvengono spontaneamente con i soli lieviti indigeni presenti naturalmente sulle bucce. Gli affinamenti sono svolti in barrique. Ah … questo è un Bianco da abbinare a dei ravioli di zucca alla mantovana, alla cucina orientale, pesce al sale, da provare con della pasta fresca con pesto alla genovese. E pure coi Tortelli Cremaschi, Degustare per Credere, non è male. E il “Griddu Verde”, all’Enoteca Contemporanea, il gioiello da bere e mangiare di Treviglio, (dal Nick e Luisa), appassionatamente c’è!
stefano mauri





