Alloni, facciamo chiarezza sul progetto di riqualificazione degli Stalloni

Alloni, facciamo chiarezza sul progetto di riqualificazione degli Stalloni

Stalloni da riqualificare. Se c’è qualcuno che deve uscire dalla ambiguità questo è proprio il consigliere regionale Malvezzi, che dovrebbe smetterla di tenere, come fa da sempre, il piede in due scarpe. La sua è “un’arte” che esercita a livello lombardo e locale con spregiudicatezza. Bisognerebbe, allora, ricordare a Malvezzi e all’intero Centro-Destra cremasco e cremonese che è stato il Presidente Torchio, all’epoca in cui io ero il suo vice, a rifiutarsi di firmare con l’assessore regionale Rossoni,  un impegno  che non faceva chiarezza sulla futura destinazione del Centro di Incremento Ippico; che è stato il Presidente Salini a concordare con Regione Lombardia, attraverso Infrastrutture Lombarde,  una bozza di accordo di Programma (AdP ai sensi della legge n 2 del 2003) che cominciava ad ipotizzare  lo spostamento del Mercato Coperto dentro gli Stalloni; che sono stati gli ambulanti a chiedere a gran voce di “lasciare il mercato sotto le pensiline di Via Verdi”; che è stato il Sindaco Stefania Bonaldi e la sua Giunta, non quella di Bruttomesso,  a chiederne il rispetto e  la presentazione di un progetto di riqualificazione che tenesse conto di questa necessità (proposta di modifica dell’Adp del Marzo 2016): Mercato fuori dagli Stalloni e sistemazione degli stessi nel rispetto della storia dell’area, con dentro il Cre, il Museo della carrozza, con gli Stalloni “cuore pulsante” dellà città e cerniera tra il centro storico cittadino e il quartiere di Crema Nuova attraverso un collegamento diretto con Piazza Fulcheria. Rispettando gli standard urbanistici della zona che già soffre di carenza di parcheggi. Oltre, naturalmente, a tutti i servizi socio-sanitari ora dislocati ovunque in Crema. La bozza di Accordo è stata poi fatta a pezzi, dapprima con l’esclusione degli impegni assunti dalla Provincia di Cremona, e poi a seguito della Dgr della Giunta Maroni del 17 Dicembre 2015.
La Regione è rimasta muta per cinque mesi nonostante le sollecitazione del comune di Crema e del sottoscritto (potrei esibire le prove…).

A metà 2016 ecco arrivare la novità, dentro la procedura di definizione della Vas (valutazione ambientale strategica) avviata da Infrastrutture Lombarde per conto di Regione, circa lo spostamento del Mecato di Via Verdi dentro gli Stalloni. Ecco come si arriva a Ri-Parlare di tale ipotesi. Regione dovrebbe preoccuparsi di far partire l’operazione, su un edificio del demanio regionale,  avendo cura però  di sostenere un Progetto costruito con il sostegno della comunità cremasca, rappresentata in questo momento dalla sindaco Stefania Bonaldi, che, certo, dovrà necessariamente tenere in considerazione il parere dei cittadini, a partire da chi abita attorno al Mercato, e quindi dai commercianti e dagli ambulanti di via Verdi. Cioè Regione dovrebbe occuparsi del cosi detto BENE Comune. Per quanto mi riguarda, e l’ho dichiarato sei anni fa, negli Stalloni non ci devono entrare ne il mercato coperto  ne strutture alberghiere di dimensioni rilevanti. Malvezzi se ne faccia una ragione.

Agostino Alloni

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