Alloni: “La Bonaldi? Il miglior sindaco che potessimo avere. Zucchi? Forse non si sta approcciando alla politica a 360 gradi”

Alloni: “La Bonaldi? Il miglior sindaco che potessimo avere. Zucchi? Forse non si sta approcciando alla politica a 360 gradi”

Pezzo da novanta del Partito Democratico padano, il consigliere regionale, nonché ex sindaco di Pianengo, ex assessore e consigliere comunale di Crema ed ex vicepresidente della Provincia di Cremona, Agostino Alloni, politico trasversale, nel senso che intercetta consensi da destra a sinistra, passando per il centro, beh fa politica da una vita. Con lui, per annusare l’aria a pochi mesi dalle amministrative, abbiamo scambiato quattro chiacchiere.

Il passaggio a livello di Santa Maria della Croce, causa lavori di manutenzione straordinaria, coi relativi disagi per la realtà cremasca sarà chiuso al traffico veicolare per una settimana. Ebbene, queste opere eccezionali serviranno poi a migliorare la vita ai pendolari cremaschi via ferrovia?

Certamente sì dato che sostituiranno i vecchi e cosiddetti deviatoi con strumenti moderni, funzionali, sicuri e tecnologici.

Quindi, il progetto a te caro, teso a riqualificare la tratta ferroviaria Crema – Milano via Treviglio prosegue…

Risposta affermativa e l’intesa, appunto volta a modernizzare la ferrovia cara ai cremaschi e cremonesi, da tempo è già stata protocollata e inserita in una convenzione ad hoc tra il comune di Crema e le Ferrovie dello Stato.

Te la senti di indicare una data entro la quale, su questo fronte, la situazione assumerà connotati migliori di quelli attuali?

Diciamo entro il 2020.

E la strada statale Paullese, altro tema caldo e a te caro, quando la vedremo qualificata nella sua totalità?

Dovrebbe essere ultimata nel 2019.

Sei sempre convinto di mollare la scena politica?

Non è corretto affermare questo. Semplicemente ho detto che tra un anno, allorquando il mio mandato consiliare in Regione, fisiologicamente terminerà non mi rivedrete più candidato da nessuna parte e in nessuna lista. Specificato questo, la politica, vale a dire la Passione con l’iniziale maiuscola della mia vita no, non la mollerò. E in qualche modo continuerò a farla.

Ti impegnerai per sostenere la rielezione del sindaco Stefania Bonaldi alle imminenti elezioni?

Certo, tra l’altro ritengo Stefania uno dei migliori sindaci che la realtà cremasca abbia mai avuto e proseguire nel lavoro fatto in questi cinque anni, alla collettività, potrà soltanto giovare. Tradizionalmente il secondo mandato, con chi amministra già addentro e inserito nella macchina amministrativa, è migliore e porta benefici maggiori. Dunque chi altro sostenere ed eleggere se non Stefania Bonaldi.

Allestirai, sulla scia di quanto facesti cinque anni fa, una lista civica a sostegno della Bonaldi?

No, questo no, ma il civismo è linfa vitale e va sostenuto perché oggi i partiti faticano a reggere da soli, sulle loro spalle, le sorti del paese. Ben vengano allora le liste civiche fatte da persone di buona volontà.

Politicamente parlando hai qualche rimpianto?

Ma, col senno di poi e con maggiore esperienza potrei dirti che magari qualcosina di diverso, per evitare errori, potrei pure farlo. Ma … ecco, pensandoci bene, fondamentalmente rifarei forse tutto. Certamente reinterpreterei la politica con lo stesso approccio e la stessa passione con cui l’ho sempre interpretata fino a oggi. L’impegno politico deve essere costante, diversificato e variabile negli anni e retribuito in quanto, per ricoprire certi ruoli, tipo fare il sindaco di Crema, l’impegno deve essere quotidiano, totalizzante e massimale. Ergo, chi dice che devolverà il suo eventuale compenso da primo cittadino, come ha detto Enrico Zucchi, probabilmente, dovendo fare poi altre cose per vivere e mangiare, ecco rischierebbe di non approcciarsi totalmente, a 360 gradi, nella delicata missione amministrativa. 

Pentito di avere sostenuto le ragioni del Si nelle recente e sfortunata, per l’ex premier Renzi, campagna referendaria?

Perché mai, scusa, dovrei pentirmi. Ho letto e studiato tutte le carte: ritenevo e ritengo che il si poteva migliorare determinate situazioni. Non sono un “renziano” e mai l’ho votato alle varie primarie che in passato, l’hanno vito protagonista.

Proprio la vittoria del No ha momentaneamente messo in sordina l’accorpamento di Crema e hinterland con la macro area Cremona – Mantova.

Il capitolo di creare un’area vasta del Cremasco non va archiviato, anche alla luce degli esiti referendari. Zone quali il cremonese e il mantovano mal si sposano con gli sbocchi cremaschi, interessi questi meglio assimilabili a realtà quali Lodi e Treviglio. 

Stefano Mauri

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