Crema: Una nuova e insidiosa truffa si sta diffondendo attraverso messaggi di testo inviati ai telefoni cellulari. I malintenzionati si fingono Centri di Assistenza Fiscale (Caf) e sfruttano l’ansia legata alle scadenze fiscali per indurre le vittime a compiere un passo falso: richiamare numeri a pagamento che svuotano rapidamente il credito residuo.
Il meccanismo è tanto semplice quanto pericoloso. I messaggi invitano a contattare con urgenza un numero che inizia con 89, tariffato a costi maggiorati. Una volta effettuata la chiamata, nessun CAF risponde e l’utente resta in attesa mentre il credito telefonico viene prosciugato.
Si tratta di un raggiro che punta tutto sulla fretta e sulla paura di perdere scadenze importanti.
Nessun CAF utilizza numerazioni a pagamento di questo tipo: i numeri ufficiali sono sempre pubblicati sui siti istituzionali.
La truffa dei finti CAF dimostra ancora una volta come i cybercriminali sfruttino le debolezze e le distrazioni quotidiane degli utenti. Per questo motivo la prevenzione e la consapevolezza rimangono gli strumenti più efficaci per difendersi.
Codacons: “Facciamo attenzione!!! Ecco alcune regole fondamentali per non cadere vittima della frode: non fidarsi di messaggi che richiedono contatti immediati con numeri sconosciuti, verificare sempre l’autenticità delle comunicazioni attraverso i canali ufficiali e, nel caso si sospetti di essere rimasti coinvolti, bloccare subito il numero mittente, segnalare l’accaduto alle autorità e controllare eventuali addebiti anomali con il proprio operatore telefonico.
Se avete dubbi, consultate i legali del Codacons che vi consiglieranno su come difendervi. Se ricevete un messaggio sospetto, segnalatelo subito al codacons.crema@gmail.com e al recapito telefonico 347.9619322”.





